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Germanwings, giallo sul video degli ultimi secondi prima dello schianto

Il procuratore della Repubblica di Marsiglia, Brice Robin: "Allo stato attuale delle indagini non esistono video dell’incidente"

Un airbus A320 della Germanwings
Un airbus A320 della Germanwings

Mistero attorno al presunto video degli ultimi secondi prima dell’incidente dell’A320 di Germanwings che sarebbe stato "visionato" da giornalisti di Paris Match e Bild. Il procuratore della Repubblica di Marsiglia, Brice Robin, ha detto che "allo stato attuale delle indagini non esistono video dell’incidente".

Ieri il sito del settimanale francese Paris Match ha raccontato gli attimi fatali del volo Barcellona-Dusseldorf di Germanwings, schiantatosi la scorsa settimana sulle Alpi, grazie a un documento esclusivo: un video girato con un telefono cellulare e recuperato tra i detriti dell’aereo da "una fonte vicina all’inchiesta". Le riprese, che il sito descriveva, confermavano la ricostruzione proveniente dalle registrazioni della scatola nera: il copilota Lubitz chiuso a chiave nella cabina, e il pilota che bussa disperatamente per tentare di entrare.

"La scena è talmente caotica che non si distingue nessuno ma le grida dei passeggeri rivelano che erano perfettamente coscienti di ciò che stava per succedere". Il sonoro è ben più eloquente delle immagini. "Si sente gridare "Mio Dio" in diverse lingue. Si sentono anche, per almeno tre volte, dei colpi metallici che lasciano pensare che il pilota stia tentando di aprire la porta del cockpit con un oggetto pesante". Con molta probabilità, l’ascia di sicurezza sempre presente sugli aerei passeggeri, come già ipotizzato nei giorni scorsi dopo il primo esame dei dati della scatola nera ritrovata. A pochi secondi dalla fine, si vede una forte scossa, e le grida improvvisamente si intensificano. Poi, il video si interrompe bruscamente.

Adesso, però, di questo video non c'è traccia. Almeno secondo il procuratore. Che però potrebbe aver fatto questa dichiarazione per una sorta di cautela relativa alle indagini in corso.

Un comunicato del magistrato incaricato dell’inchiesta aggiunge che "nell’ipotesi in cui una persona disponga di un video del genere, ha il dovere di consegnarlo senza indugi agli inquirenti perché faccia parte dell’inchiesta". Intervistato dalla tv americana CNN, il tenente colonnello Jean-Marc Menichini, della gendarmeria francese, ha affermato più chiaramente che le descrizioni di Paris Match e Bild "sono completamente false" e che i telefoni cellulari raccolti sul luogo dell’incidente non sono stati "ancora esaminati". Dovrebbero essere inviati, per le analisi, all’Istituto di ricerca criminale della gendarmeria nazionale di Rosny-sous-Bois, vicino a Parigi.

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