Orban porta Salvini al confine ungherese: ​"Così ci difendiamo dai migranti"

Il faccia a faccia per tessere una nuova alleanza in Europa. Orban porta Salvini a Roeszke: "Ecco come difendiamo i confini dai migranti"

Orban porta Salvini al confine ungherese: ​"Così ci difendiamo dai migranti"

Continua il fuoco incrociato tra il Movimento 5 Stelle e la Lega. Sul terreno di scontro torna la riforma delle autonomie, dopo la decisione, martedì scorso in Consiglio dei ministri, di istituire un tavolo ad hoc per sciogliere i nodi. Un tavolo che dovrebbe partire a stretto giro di posta. Ma i condizionali, in questi tempi, sono dovuti. E mentre Luigi Di Maio presenta, a Roma, il programma del M5S in vista delle europee del 26 maggio, Matteo Salvini vola a Budapest per incontrare il primo ministro ungherese, Viktor Orban. "Vado in Ungheria per costruire una nuova Europa", annuncia il leader della Lega che incontrerà anche il ministro dell'Interno, Sandor Pinter.

Un Partito popolare europeo che distolga lo sguardo da sinistra, stracciando l'alleanza degli ultimi anni con i socialisti e che si rivolga invece verso destra, verso il nuovo gruppo sovranista a cui sta lavorando Salvini. A quella che sembra una missione impossibile, visti gli orientamenti attuali a Strasburgo e Bruxelles della dirigenza del Ppe, mirano il leader del Carroccio e un peso "massimo" dei futuri equilibri europei come Orban, recentemente sospeso dal Ppe proprio per le sue posizioni estremiste. Oggi Salvini è appunto in visita istituzionale a Budapest e, in qualità di ministro dell'Interno, avrà un bilaterale con l'omologo Pinter. Ma non è un mistero che il vero motivo del viaggio è mettere sul tavolo del leader di Fidesz le future alleanze in vista del voto del 26 maggio.

Ieri, nel corso di un comizio elettorale a Tivoli, Salvini ha spiegato che la visita da Orban servirà "a costruire un'Europa diversa che protegga i confini e la nostra cultura". "Dipende dagli elettori, dipende da come voteranno i cittadini italiani - ha continuato il vice premier - se scelgono la Lega, quello che stiamo facendo in Italia lo faremo in Europa ovviamente alleandoci con tutti tranne che con la sinistra". L'ultimo incontro ufficiale tra i con il premier ungherese risale allo scorso agosto, a Milano, nella sede della prefettura. "Salvini ha un ruolo politico importante, noi abbiamo interesse a consolidare con lui un buon rapporto - ha spiegato ieri Orban in una intervista alla Stampa - la gente qui lo vede come un compagno della stessa sorte, subiamo entrambi attacchi, ma lui è l'eroe che ha fermato per primo le migrazioni dal mare, noi sulla terra".

Con Salvini Orban non ha parlato "solo di temi bilaterali", ma "anche di affari di partito". E per questo lo ha portato a Roeszke, al confine con la Serbia, dove gli ha fatto vedere come gli ungheresi difendono la frontiera. E anche su queste tematiche (il controllo dell'immigrazione di massa e la difesa dei confini) che dovrebbe stringersi la nuova alleanza tra Lega e Fidesz, portando così il primo partito di Budapest fuori dall'alveo del Partito popolare europeo. "Il Ppe - ha accusato Orban - si sta preparando a compiere un suicidio, vuole legarsi alla sinistra e così andare insieme a fondo. La verità è che non abbiamo successo, abbiamo sempre meno primi ministri del Ppe e avremo anche meno seggi".