Sarkozy nei guai: ricorso respinto e processo in arrivo

La Corte di Cassazione francese ha respinto stamane il ricorso presentato dall’ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, che dovrà presentarsi davanti ai giudici in tribunale per motivare il presunto finanziamento illecito per la sua campagna elettorale del 2012

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy rischia un anno di prigione.

Si avvicina sempre più la data della verità giudiziaria per l’ex inquilino dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy. Oggi, infatti, il suo staff legale ha perso il ricorso presentato in tribunale contro l’accusa di finanziamento illegale.

Il capo d’imputazione che vede coinvolto il compagno francese di Carla Bruni lo accusa di aver speso quasi il doppio del limite legale consentito per la sua campagna elettorale durante le presidenziali del 2012.

Nicolas Sarkozy è stato a capo dell’Eliseo dal 2007 al 2012, e gli viene appunto contestata la corsa elettorale per il rinnovo del suo secondo mandato nel 2012, sconfitto alla fine dal socialista Francois Hollande (2012-2017).

La legge francese prevede una spesa massima per il finanziamento delle campagne elettorali presidenziali fissata a 22,5 milioni di euro. Mentre, la procura di Parigi sostiene che il 64enne Sarkozy abbia speso circa 43 milioni di euro per il proprio tour elettorale.

Questa ingente somma sarebbe stata camuffata tramite un giro vorticoso di fatture false che sarebbero riuscite ad eludere i severi controlli anticorruzione del sistema francese. L'inchiesta sul cosiddetto caso "Bygmalion" è stata aperta nel 2014, anno in cui la stampa ha rivelato che l'ex presidente ha superato il limite di spesa massimo consentito.

L’ex presidente d’oltralpe sta già affrontando un altro processo separato in questi mesi, dove risulta essere indagato per un caso di corruzione che coinvolgerebbe addirittura un alto magistrato della corte di Cassazione, Gilbert Azibert, per ottenere delle informazioni riservate, riguardanti sempre (ironia della sorte, cdr.) dei sospetti finanziamenti illeciti circa la sua campagna elettorale.

La più alta corte d'appello criminale della Francia ha respinto stamane il tentativo di Sarkozy di evitare di affrontare le accuse, aprendo la strada per fissare una data per il processo.

L’ex presidente Sarkozy continua imperterrito a respingere ogni accusa a riguardo, affermando di non sapere nulla della frode messa in atto dai dirigenti della società di pubbliche relazioni Bygmalion.

In caso di condanna da parte del tribunale francese, Nicolas Sarkozy dovrà affrontare un anno di carcere e pagare una multa di 3.750 euro.

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Commenti

dagoleo

Mar, 01/10/2019 - 16:58

mettetelo in galera. per quello che ha combinato in Libia e che stiamo pagando ancor oggi. un genio del male.