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La Turchia respinge il rilascio del pastore Usa

Un tribunale turco ha respinto l’appello per la liberazione del pastore evangelico americano Andrew Bruson: si inaspriscono i rapporti Stati Uniti – Turchia.

La Turchia respinge il rilascio del pastore Usa

Andrew Brunson resterá agli arresti domiciliari a Smirne. Lo ha stabilito il tribunale turco che questa mattina ha respinto l’appello per la liberazione del pastore evangelico originario della North Carolina. Processato dal governo di Recep Tayyip Erdogan per accuse di spionaggio e legami con il terrorismo, il predicatore americano Andrew Brunston resterá in Turchia a scontare la sua pena. In caso di condanna alla fine del processo ancora in corso, il cittadino americano rischia di scontare una pena fino a 35 anni.

Da 23 anni in Turchia, il pastore americano Andrew Brunson é stato processato dal governo turco per presunta complicitá nel tentato golpe del 2016. Un’accusa che gli Stati Uniti e lo stesso Brunson negano con costante fermezza. Il mancato rilascio del cittadino americano rappresenta un duro colpo nei rapporti giá tesi tra Ankara e Washington. L’inasprimento dei dazi e il recente crollo della lira turca sono ulteriori tasselli che colorano di criticitá l’attuale scontro diplomatico tra Stati Uniti e Turchia.

“Negli ultimi sei decenni Turchia e Usa sono stati partner strategici e alleati nella Nato”, ha detto il presidente turco, sottolineando la linea comune dei due Paesi. “Eppure”, ha aggiunto Erdogan, “gli Stati Uniti hanno fallito nel capire e rispettare le preoccupazioni del popolo turco”. La vicenda del predicatore Andrew Brunson si pone quindi al centro di una tensione diplomatica che va ben oltre le vicende giudiziarie del pastore evangelico americano. Una delle contese tra gli Stati Uniti e la Turchia si gioca tutta nel rilascio o meno del cittadino statunitense.

Lunedí notte alla Casa Bianca si sono incontrati il consigliere Usa per la sicurezza nazionale, John Bolton, e Serdar Kilic, l’ambasciatore di Ankara a Washington, per discutere lo stato delle relazioni tra i due Paesi e la continua detenzione di Andrew Brunson. Il dialogo tra le due parti non ha prodotto risultati rasserenanti. Per gli Stati Uniti le trattative con la Turchia resteranno in una posizione di stallo se il predicatore americano non verrá prima rilasciato. Dal canto suo la Turchia non ha avanzato alcuna concessione agli Stati Uniti.

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