Mucche, squali e gatti svelano la nostra storia

Senza gli animali la scienza, l'economia, le guerre e le religioni non sarebbero le stesse

Mucche, squali e gatti svelano la nostra storia

Innanzitutto non è vero che le vespe siano inutili, come si sente spesso dire (le cimici sì, invece, sono inutili). Dalle vespe, infatti, si sono evolute le api: succedeva in Asia 130 milioni di anni fa e, oggi, sono le api a impollinare più di un quarto del cibo che produciamo. E questo piccolo esempio spiega: primo, perché si sentano tanti servizi allarmistici sulla scomparsa delle api; secondo, quanto sia stretto il nostro rapporto con gli animali, laddove per nostro si intende di noi esseri umani. Lo dimostrano la storia naturale - nonostante alcuni siano ancora resistenti alla teoria darwiniana, come ai vaccini e al paracetamolo, abbiamo un antenato comune con le scimmie, condividiamo il 70 per cento dei geni con il pesce zebra e senza certi batteri in fondo al mare non staremmo neanche qui a parlarne, di noi esseri umani - e la nostra storia, fatta di commerci, religioni, simboli, scoperte, guerre, scienza, potere. E lo racconta, anche attraverso bellissime immagini di dipinti, stampe e statue, Jacob F. Field, storico dell'Università di Cambridge, nella sua Storia illustrata del mondo in 50 animali (ilSaggiatore, pagg. 308, euro 32). Ecco alcuni esempi.

FEDELISSIMI

Il cane,

innanzitutto. Vive con noi da 15mila o forse addirittura 40 mila anni: è solo dopo che questi animali, varianti del lupo grigio selvatico, sono stati addomesticati, che siamo diventati coltivatori e allevatori. I primi quattrozampe di casa? In Cina intorno al 15300 a.C., ma nella grotta di Goyet in Belgio è stato ritrovato un teschio risalente a 36500 anni fa. E il cavallo: migrato dall'America (da cui poi scomparve, per essere reintrodotto dai coloni spagnoli) due milioni di anni fa, arrivato in Asia e in Europa, è stato il protagonista della rivoluzione dei trasporti e delle comunicazioni. Oltre che un formidabile compagno in centinaia di conflitti (da Alessandro Magno ai mongoli...): ancora nella Seconda guerra mondiale furono impiegati oltre 7 milioni di cavalli. Quello che per noi è stato il cavallo, in Sud America è stato il lama: docile, socievole, faticatore e camminatore, per gli Inca era così importante che, ogni anno, ne facevano il censimento. Infine, l'elefante: simbolo di forza, saggezza e autorità, addestrato dal mahut, è stato per secoli l'arma segreta di molti sovrani indiani durante le guerre.

SOPRAVVISSUTI

Gli squali sono più antichi dei dinosauri e, dopo 420 milioni di anni, nonostante meteoriti e disastri, sono ancora lo spauracchio dei mari. Il più spaventoso è stato il megalodonte, 25 metri di superpredatore. Oggi lo squalo della Groenlandia è il più longevo fra i vertebrati, con un'età monstre: da 300 a 500 anni.

MESSAGGERI

Non solo si è dovuta inventare la scrittura, è toccato anche trovare un supporto su cui scrivere e, nel XIII secolo a.C., i caratteri cinesi venivano trascritti su carapaci di tartaruga. Come sempre, lente, solide e affidabili. Balzando avanti di qualche secolo, ecco i piccioni viaggiatori: resistenti e veloci, sono stati dei veri eroi durante assedi (come quello della Comune di Parigi) e guerre, tanto da ricevere medaglie, come Cher Ami, uno dei 6mila esemplari arruolati dall'esercito americano nella Prima guerra mondiale.

IL SACRO

Fanno compagnia agli uomini da 9500 anni, ma sono stati gli egizi a «scoprire» e venerare i gatti come divinità: venivano mummificati accanto al padrone, far loro del male era tabù e chi li uccideva faceva la stessa fine. Sono arrivati in Europa grazie ai fenici e, sempre a bordo delle navi, nei secoli hanno viaggiato ovunque, seminando spesso il panico nella fauna locale: hanno causato l'estinzione di almeno 33 specie. Adorati anche in Giappone e in Thailandia, dove la famiglia reale allevava i siamesi. L'orso bruno è invece il totem in Finlandia e nelle lande russe: per gli evenchi della Siberia un orso era il creatore del mondo e in molti riti ne viene allevato un cucciolo fra gli umani. E il lupo, o meglio, la lupa: non solo il terribile mannaro ma, soprattutto, l'animale al cuore dei miti fondatori di Roma, dell'impero mongolo e di quello ottomano.

IL POTERE

L'aquila vola più in alto di tutti: prestigio, forza, potere. Accompagna le divinità, da Giove a Vishnu, fa da leggio alla parola di Dio in molte chiese, è venerata dai nativi americani. Da Roma in poi, è il simbolo del potere imperiale: per Carlo Magno, per la Prussia, per Bisanzio che la sceglie bicefala, per la Russia e gli Asburgo, per il Saladino, per gli antichi mexica che fondarono Tenochtitlán dove un'aquila dorata sbranò un serpente, per gli Stati Uniti, l'Egitto e numerose nazioni arabe. E poi il leone, la cui potenza regale è già dipinta sulle pareti delle grotte di Chauvet ed è passata dal regno babilonese all'Inghilterra di Riccardo, dalle tribù di Israele fino a ruggire in Finlandia, Repubblica Ceca, Sri Lanka.

KILLER

La zanzara è la più grande assassina di uomini della storia. Dopo l'uomo stesso, ovviamente. Ancora nel 2018, la malaria ha infettato 228 milioni di persone e ne ha uccise 405mila. La tallona, adagio ma non troppo, una lumachina d'acqua dolce che, se infetta, rilascia dei vermi piatti che causano la schistosomiasi: ne muoiono circa 200mila persone ogni anno. Infine, la pulce: 2,5 millimetri capaci di diffondere le più disastrose epidemie di peste della storia...

TERAPEUTICI

Le sanguisughe, tanto di moda nell'Ottocento (anche se utilizzate già dagli antichi greci), sono tornate in voga negli ultimi anni, grazie alla saliva che aiuta la guarigione di zone sottoposte a chirurgia plastica o ricostruttiva, e alle proprietà anticoagulanti naturali. Le rane sono pericolose - nelle foreste tropicali, alcune venivano usate per avvelenare la punta delle frecce, e la rana dorata della Colombia è così tossica che può uccidere dieci uomini adulti - ma nella loro pelle si nascondono anche proprietà antibiotiche naturali da sfruttare nella ricerca sui farmaci. E poi la mucca: non solo è da diecimila anni uno degli animali più preziosi per l'uomo, simbolo di benessere e venerata dagli induisti, ma è dal vaiolo bovino che Jenner creò il primo «vaccino».

DI LUSSO

Fu Xi Ling Shi, moglie dell'Imperatore giallo, ad avviare l'allevamento dei bachi da seta e a insegnare alle donne a lavorare questo tessuto meraviglioso, che darà il nome alla Via commerciale per eccellenza per molti secoli. Il segreto cinese fu rubato da due monaci, che portarono dei bachi a Costantinopoli, nel VI secolo d.C.. A Roma però gli animaletti più ricercati erano i murici, dei gasteropodi marini da cui i fenici iniziarono a ricavare una tinta rossa, la porpora di Tiro, che divenne il colore del prestigio e del potere. E lo è ancora oggi.

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