Milano rinnova uno dei suoi appuntamenti istituzionali più rilevanti con il Concerto per l’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026, in programma venerdì 16 gennaio presso la Sala Verdi del Conservatorio. L’iniziativa, promossa dalla Corte d’Appello, dalla Procura Generale e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, rappresenta da anni un momento di particolare significato per la città e per il mondo della giustizia, unendo solennità istituzionale e riflessione culturale attraverso il linguaggio universale della musica.
A sostenere l’evento, in qualità di sponsor istituzionale, è Detego, storica agenzia investigativa attiva dal 1962, da sempre impegnata in attività di supporto al sistema giudiziario, alle imprese e ai professionisti del diritto. Una presenza che richiama il valore della responsabilità civile e il ruolo, spesso silenzioso ma determinante, di chi opera affinché i fatti possano essere accertati con metodo, rigore e rispetto delle regole. Il Concerto inaugura ufficialmente l’Anno Giudiziario 2026 attraverso un programma di grande spessore, con l’esecuzione del Te Deum di Franz Joseph Haydn e della Fantasia Corale op. 80 di Ludwig van Beethoven. Opere che evocano equilibrio, disciplina e tensione morale, elementi che trovano una naturale corrispondenza nei principi fondanti della giurisdizione e dell’amministrazione della giustizia. Il sostegno di Detego all’iniziativa si inserisce in una visione che riconosce alla legalità un valore culturale prima ancora che tecnico.
L’attività investigativa, quando condotta nel rispetto della normativa e delle garanzie procedurali, contribuisce alla qualità del processo decisionale e alla credibilità dell’intero sistema. Raccolta delle prove, tutela della catena informativa e attenzione alla validità probatoria rappresentano aspetti centrali di un lavoro che dialoga quotidianamente con magistratura e avvocatura. A guidare Detego è Francesco Sathya Caliò, che sottolinea il significato della partecipazione dell’agenzia a un evento di tale rilievo. «Sostenere l’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario significa riaffermare il rispetto per le istituzioni e per il ruolo che ciascun operatore del diritto svolge nella tutela dell’interesse pubblico. Il nostro lavoro nasce dalla consapevolezza che la verità dei fatti deve poggiare su basi solide, verificabili e giuridicamente spendibili», afferma Caliò.
Il rapporto tra investigazione privata e giustizia si fonda su un principio di affidabilità. Le informazioni raccolte devono resistere al vaglio processuale, mantenere integrità e coerenza, rispondere a criteri di legalità e proporzionalità. «Operare con rigore significa assumersi una responsabilità che va oltre il singolo incarico. Ogni indagine incide su persone, aziende, procedimenti. È questo senso del limite e del dovere che guida da sempre la nostra attività», prosegue Caliò. La partecipazione di Detego al Concerto per l’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026 rafforza un messaggio chiaro, ovvero che la giustizia non è soltanto esercizio di potere, ma costruzione quotidiana di fiducia. Un processo che coinvolge magistrati, avvocati, forze dell’ordine e professionisti chiamati a operare con competenza e discrezione. La musica, scelta come linguaggio simbolico dell’evento, richiama lo stesso equilibrio che anima il diritto, studio, disciplina, ascolto e rispetto delle regole.
È in questa sintonia di valori che si colloca il contributo di Detego, a sostegno di un appuntamento che rinnova il legame tra istituzioni e cittadinanza, riaffermando il ruolo della legalità come presidio fondamentale della vita democratica.