Per Natale "bonus" aziendali contro carovita e inflazione

Una tantum in busta paga anche fino a 2mila euro. E per chi vuole "risparmiare" musei gratis l'8 gennaio

Per Natale "bonus" aziendali contro carovita e inflazione

Quest'anno c'è chi festeggia il Natale con l'animo un po' più leggero e il portafogli un po' più pesante. Se è vero che i soldi non fanno la felicità, è anche vero che quando si arriva a tirare le somme (meglio, le sottrazioni...) di fine anno, potere inserire un bel «+» su qualche riga non è un dettaglio insignificante di questi tempi. Per questo alcune aziende, nella busta paga di dicembre, hanno deciso di regalare una cifra ai propri dipendenti come premio per i risultati raggiunti ma anche come contributo per affrontare la spirale negativa innescata da inflazione, carovita e caro bollette con un po' meno ansia. Nuova voce: regali di Natale. È il caso del brand di moda Canali, che ha erogato un bonus di 400 euro sotto forma di buoni carburante e buoni acquisto. TicketOne ha elargito una welfare card da mille euro a ciascuno dei 110 dipendenti tra Milano e Roma. Ancora più sostanziosa l'una tantum da 2mila euro di «Great place to work Italia», azienda che d'altronde si occupa dello studio e dell'analisi del clima aziendale e partendo proprio non dai pettegolezzi nei corridoi ma dall'ascolto delle persone hanno concretizzato un aiuto tutt'altro che simbolico. Stessa misura anche alla Mondadori dove chi ha un salario inferiore a 35mila euro ha potuto contare su un supporto di mille euro nella busta paga più esosa dell'anno. Mille euro che potranno essere utilizzati in buoni spesa o per pagare le bollette anche per i 400 dipendenti di Casillo Group, azienda che produce farine e semole di alta qualità. E nonostante qualcuno abbia fatto notare che anche sulle aziende quest'anno sia pesato l'incremento del costo delle materie prime e dell'energia, questo non ha impedito di «non disinvestire sull'asset più importante, il capitale umano», come scrivono da Paglieri, leader nei prodotti per la cura delle persone, versando 500 euro netti in busta paga.

Insomma, una buona pratica virtuosa che sicuramente aiuta a tirare il fiato specie per chi vive in una città come Milano e non rientra mai e spesso per un nonnulla, nelle fasce con un occhio di riguardo del «fino a», ma non arriva neanche a sfiorare le privilegiate «oltre a». Per chi attende che venga anche il suo turno di «bonus», può consolarsi in queste giornate festive con un'immersione nei «beni» culturali della città che offre - in questo caso - a tutti mostre e musei (quasi) tutti aperti da Palazzo Reale, al Padiglione d'Arte Contemporanea, Mudec Museo della Culture e Fabbrica del Vapore, anche domani giorno di Natale. I Musei Civici, cioè Museo del Novecento, Castello Sforzesco, Museo Archeologico, Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Morando, Palazzo Moriggia, Museo del Risorgimento, Casa Museo Boschi, Museo Nazionale di Storia Naturale e Acquario civico, resteranno chiusi solo il lunedì, domani e il 1° gennaio.

Certo, sempre a fare due conti, la visita non è gratis. Per questo, basta solo aspettare. Slitta all'8 gennaio la «Domenica al Museo», con tutti i musei gratuiti proprio per consentire a un numero maggiore di persone di poter usufuire di questo bonus.

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