La Street Parade di Askatasuna, il corteo che ha attraversato la città a suon di musica per arrivare nel Campus Einaudi, ha vissuto momenti di tensione quando il gruppo, a ritmo di musica, si è avvicinato a via Regina Margherita, dove si trova l'immobile sotto sequestro che per 29 anni è stato occupato dal centro sociale. A quel punto sono stati lanciati da parte degli antagonisti alcuni petardi e bombe carta, a quali le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. La tensione era alta da giorni e l'aspettativa per i disordini nella serata di capodanno era di alto rischio.
Fortunatamente non ci sono stati incontri fisici tra manifestanti e cordoni di miliari, anche se si registrano 4 feriti lievi tra i carabinieri. Lo schieramento di forze è stato ancora più imponente nelle ultime ore a Vanchiglia, proprio per scongiurare il rischio di attacchi organizzati che potessero prendere d'assalto la palazzina sotto sequestro e forse anche questo ha fatto desistere i manifestanti dall'agire con maggiore incisività. "Capodanno contro lo stato di polizia: Torino non vi vuole, andatevene via", dicono questa mattina gli antagonisti pubblicando video di quanto accaduto durante i brevi scontri. Fino a ieri la narrazione è stata dominata dal corteo pacifico e musicale che ha tenuto sveglia quella parte di Torino fino alle prime luci dell'alba, quando sono stati spenti gli amplificatori.
"Ancora una volta abbiamo dovuto assistere all'aggressione teppistica contro le forze dell’ordine da parte degli antagonisti. L’unica cosa che dimostrano con tali atti però, è quanto sia stato necessario lo sgombero di Askatasuna. È infatti evidente che le presunte attività sociali e culturali non fossero che un paravento per mascherare la vera natura dei collettivi che ruotano attorno a quello stabile, ossia di professionisti del caos e della violenza", hanno dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Piemonte, Carlo Riva Vercellotti, e la vice, Alessandra Binzoni, secondo cui "come da previsioni, il corteo di San Silvestro pro-Askatasuna si è rivelato il nuovo pretesto per attacchi ai danni delle forze dell’ordine". Quindi, aggiungono che "se pensano di forzare la mano alle istituzioni ripetendo gli attacchi contro le forze dell'ordine, però, si sbagliano di grosso: lo Stato non arretrerà di fronte a questo manipolo di teppisti senza idee e senza regole. Ci sembra però sempre più insostenibile la posizione di chi, nella Giunta comunale o in Consiglio regionale, continua, nonostante tutto, a sostenere e tutelare simili soggetti". Da parte loro anche una stoccata agli esponenti del Pd locale, secondo i quali "chi tutela l’ordine crea disagio ad un quartiere, quando è vero l’esatto contrario. Da mesi ormai, per i pretesti più disparati, i torinesi sono costretti a subire danni e disagi per colpa dei teppisti che ruotano attorno ad Askatasuna e che la sinistra si ostina a voler difendere".