Ancora Bologna. Ancora i giovani Palestinesi, gli stessi che hanno indetto una piazza in onore del 7 ottobre (giorno in cui è stato commesso il micidiale attacco terroristico ai danni di Israele) nel capoluogo dell’Emilia-Romagna. Se la prendono con la magistratura italiana (che sta indagando sulla cupola di Hamas in Italia e che ha condotto insieme alle nostre forze di polizia un’inchiesta che finora ha portato all’arresto di nove persone e ad altre 17 perquisizioni) e invocano il boicottaggio di Israele alle olimpiadi invernali: “Rilanciamo la campagna "Fuori Israele dalle olimpiadi" , nata dalle richieste del Comitato Olimpico Palestinese di sospendere l'entità sionista da qualsiasi competizione sportiva internazionale e da qualsiasi organo di governo internazionale degli sport, come conseguenza delle sue politiche genocide, di occupazione illegale ed apartheid contro la polazione palestinese in spregio del diritto internazionale. Con l’uccisione di oltre 800 sportivi e la totale distruzione delle strutture sportive palestinesi, Israele oltraggia la Carta Olimpica. Tra i principali sponsor della fiaccola e dei giochi olimpici ci sono ENI e Coca Cola che sono oggetto di boicottaggio per il loro complicità con i crimini dell'entità sionista.
Scendiamo in piazza contro l'entità sionista e chi la legittima, al fianco della Resistenza palestinese e del suo glorioso popolo, delle persone colpite dalla repressione delle istituzioni e del governo italiano. PALESTINA LIBERA”, scrivono e urlano nel presidio di Piazza maggiore.