I punti chiave
Nuovo giro di vite sull'utilizzo di fuochi d'artificio e sparkler nei locali dopo la tragedia di Crans-Montana. Quest'oggi il Comune di Courmayeur ha emanato un'ordinanza di divieto dell'utilizzare di fiamme libere e articoli pirotecnici negli ambienti chiusi. Nei giorni scorsi il Piper, storica discoteca della Capitale, è stato sottoposto a sequestro preventivo, nell'ambito della campagna di controlli sulla sicurezza della movida scattati in tutta Italia dopo la strage di ragazzi avvenuta nella cittadina svizzera la notte di Capodanno.
L'ordinanza del sindaco di Courmayeur
Riguardo a Courmayeur, nota località sciistica della Valdigne (Valle d'Aosta), nell'ordinanza a firma del sindaco Roberto Rota si legge che il provvedimento "fa seguito ai recentissimi tragici eventi di cronaca occorsi in ambito internazionale, i quali hanno inevitabilmente portato all’attenzione le criticità relative alla sicurezza nei locali pubblici". Vista "la diffusa usanza di utilizzare fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici per festeggiamenti ed eventi di diverso tipo, - prosegue il comunicato - è fatto divieto dell’utilizzo nei locali pubblici di tali prodotti che possono, anche in maniera incidentale ed involontaria, rappresentare gravi pericoli per l’incolumità pubblica, come dimostrato dai sopracitati eventi". L'inosservanza del divieto è punibile con una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una multa e la confisca del materiale esplodente.
I controlli nei locali
Per quanto concerne il Piper, invece, il sequestro è in attesa di convalida da parte dell'autorità giudiziaria. Com'è emerso nei giorni scorsi, all'interno del locale la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali, rischi sotto il profilo dell'evacuazione, assenza di certificazioni e un numero di persone presenti più alto rispetto al consentito. Anche nel Cremonese sono scattati controlli serrati da parte delle forze dell'ordine.
Ai gestori del Moma club di Crema è stata sospesa licenza per 8 giorni in seguito a un principio d'incendio sul alcuni addobbi del soffitto. Sigilli anche COA, un noto locale nel centro di Milano, dove nel piano interrato era stata allestita una discoteca "priva delle necessarie autorizzazioni e in violazione delle norme di sicurezza".