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Discoteca abusiva nel seminterrato del COA: scatta il sequestro a Milano dopo l’allarme Crans-Montana

Il proprietario, un 34enne di nazionalità cinese, è stato denunciato. L'unica via di accesso e fuga era una scala a chiocciola "stretta e angusta"

(Foto Ansa/Social)
(Foto Ansa/Social)
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Un controllo della polizia locale ha portato alla chiusura e al sequestro del COA, un locale nel centro di Milano, dove nel piano interrato era stata allestita una discoteca priva delle necessarie autorizzazioni e in violazione delle norme di sicurezza. L’intervento è scattato martedì in via Lecco, nella zona di Porta Venezia, una delle aree più frequentate della movida cittadina.

Il COA: cocktail bar in superficie, pista da ballo sottoterra

All’esterno il COA si presentava come un normale cocktail bar affacciato sulla strada. Ma al piano inferiore, secondo quanto accertato dagli agenti, era attiva una sala da ballo non autorizzata. Lo spazio, ricavato nel seminterrato dell’edificio, non rispettava le prescrizioni previste per i luoghi di pubblico spettacolo, in particolare quelle a tutela della sicurezza e dell’incolumità delle persone.

Il sequestro e la denuncia del titolare

A seguito degli accertamenti, il locale è stato posto sotto sequestro. Il proprietario, un 34enne di nazionalità cinese, è stato denunciato per apertura e gestione abusiva di luoghi di pubblico spettacolo, ai sensi degli articoli 81 e 681 del codice penale, in relazione all’articolo 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. In particolare, al titolare viene contestato di aver consentito attività di intrattenimento in uno spazio privo delle necessarie autorizzazioni: all'interno del locale, infatti, gli agenti hanno trovato circa un centinaio di giovani che ballavano nel seminterrato, raggiungibile esclusivamente tramite due rampe di scale descritte come strette e anguste, unica via di accesso e di uscita.

Un provvedimento già ignorato in passato

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, non si trattava del primo richiamo da parte delle autorità. Negli anni scorsi, infatti, il Comune di Milano aveva già ordinato la chiusura della sala da ballo nel seminterrato, senza però ottenere risultati concreti.

L’intervento dei “ghisa”

L’operazione è stata condotta dalla polizia locale di Milano, i cosiddetti ghisa, sotto il coordinamento del comandante Gianluca Mirabelli. Durante un controllo effettuato nei giorni precedenti, gli agenti hanno scoperto la situazione irregolare, trovandosi di fronte clienti che ballavano nel locale sotterraneo. Da lì è partita la raccolta degli elementi che ha portato, martedì, alla chiusura formale del COA da parte dell’Annonaria, su disposizione del pm Mauro Clerici.

Controlli rafforzati dopo la tragedia di Crans-Montana

L’intervento si inserisce in un quadro di verifiche più serrate nei locali notturni milanesi, annunciate dopo la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Nella notte di Capodanno, l'incendio scoppiato nella discoteca Le Constellation ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di 116. Secondo le autorità svizzere, in quel locale i controlli di sicurezza non venivano effettuati dal 2019, e i due proprietari sono ora indagati per omicidio colposo.

Le parole del sindaco Sala

Nei giorni scorsi il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva annunciato di aver chiesto alla polizia locale, in coordinamento con la Prefettura, di avviare verifiche immediate nei luoghi del divertimento cittadino. "In Svizzera le misure di sicurezza e la prevenzione antincendio non sono state all’altezza, ma dobbiamo guardare anche ai nostri casi", aveva dichiarato, sottolineando come molti locali a rischio siano situati nei seminterrati.

La situazione romana

Secondo una segnalazione del sito weare.roma, a Roma è stata posta sotto sequestro preventivo la discoteca Toy Room, situata in piazza Barberini. Nei video diffusi online dall’interno del locale si vedono bottiglie servite ai tavoli con candeline accese, simili a quelle utilizzate nel caso della tragedia di Crans-Montana.

La discoteca si trova in un seminterrato, e una delle principali entrate è percorribile tramite alcune rampe di scale, caratteristiche che potrebbero rappresentare criticità in termini di sicurezza. Al momento non sono stati resi noti i motivi precisi del sequestro, ma quanto riportato lascia intendere che le verifiche riguardino possibili irregolarità nella gestione della sicurezza del locale

Il tavolo in Prefettura e le prossime iniziative

Il tema della sicurezza è stato affrontato anche durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia lo scorso 7 gennaio.

In quell’occasione è stato stabilito che proseguiranno le iniziative di controllo, con una maggiore vigilanza sul rispetto delle normative di settore e azioni mirate in collaborazione con la Federazione italiana pubblici esercizi.

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