Nuova aggressione a Milano da parte di uno straniero, stavolta a martellate, nei confronti di un operatore dell’Azienda Trasporti Milanesi. Stando a quanto ricostruito, ieri pomeriggio poco prima delle 15 un uomo è sceso da un treno della linea Rossa della metropolitana alla stazione Lotto e si è diretto verso il mezzanino per guadagnare l’uscita. Il sistema introdotto da qualche tempo da Atm per evitare i furbetti prevede che il biglietto vada vidimato in ingresso ma anche in uscita per uscire dai tornelli.
Lo straniero, di origine brasiliana, era sprovvisto del ticket e alla richiesta di uno dei funzionari di mostrare il titolo di viaggio è andato in escandescenza. Dallo zaino ha estratto un martello e ha colpito il controllore sul fianco sinistro, per poi trovare una via di fuga. Gli altri operatori Atm presenti in loco hanno immediatamente attivato la centrale operativa, che a sua volta ha chiamato i soccorsi. Il controllore aggredito è stato trasportato in ospedale in codice giallo ed è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni mentre il brasiliano, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza della zona, è stato rintracciato poco lontano e arrestato. Nello zaino, oltre al martello, aveva anche altri attrezzi da carpentiere che utilizza quotidianamente nella sua attività lavorativa.
Questa non è che l’ultima aggressione di una serie ormai fin troppo lunga, che colpisce sia gli operatori del trasporto pubblico locale che quelli del trasporto ferroviario. Solo poche settimane fa un capotreno e un capostazione sono stati aggrediti a Suzzara, in provincia di Mantova, da una coppia alla quale qualche tempo prima era stato impedito di attraversare a piedi i binari per ragioni di sicurezza. Dopo aver insultato e minacciato il capostazione, i due lo hanno schiaffeggiato. Nel frattempo in stazione stava arrivando un treno e a quel punto la coppia ha preso di mira anche il capotreno, costringendo i due funzionari a cercare riparo all’interno dell’ufficio, dove si sono barricati.
Non paga, a quel punto, la donna ha scagliato anche una bottiglia di vetro e preso a calci la porta per costringere i due a uscire. Quando la situazione si è tranquillizzata, i due sono saliti sul treno che però non è partito perché si attendevano i carabinieri, che hanno identificato e denunciato la coppia.