Le Olimpiadi si sono concluse e ora, tra due settimane, prenderanno il via le Paralimpiadi. Le strutture saranno le stesse, le location anche e così anche l’energia che Milano tornerà ad avere dopo qualche giorno di respiro. Tutto il mondo ha guardato all’Italia nelle ultime due settimane e nonostante ci fossero i soliti pronti a criticare il Paese, sperando forse che l’organizzazione non fosse all’altezza dell’evento, all’Italia sono arrivati i complimenti del Cio e di tutte le federazioni partecipanti. È stata un’edizione di enorme successo che ha ribadito ancora una volta al mondo quali possono essere le potenzialità di questo Paese se si lavora bene, nonostante i soliti disturbatori che hanno fatto di tutto per sabotare, dichiaratamente, le Olimpiadi.
Le frange antagoniste ci hanno provato con attentati alle linee ferroviarie, con manifestazioni violente, ma non ci sono riusciti e, nonostante questo, ora che la manifestazione è conclusa in attesa delle Paralimpiadi, incalzano ancora lo scontro. “Non ci fermiamo”, dichiarano attraverso i propri canali e con una campagna di affissioni per tutta la città, ovviamente abusiva. Ci sono manifesti che richiamano Gaza e altri che richiamano gli scontri violenti di piazza di cui loro sono orgogliosi fautori anche se poi piagnucolano quando la polizia reagisce. “Concluse le Olimpiadi la macchina del grande evento lascia però in eredità tutto il suo portato di nocività. Ecocidio, militarizzazioni, speculazioni e il supporto al governo genocida di Israele”, scrivono nel manifesto che stanno facendo circolare in rete.
“Con una città e uno spazio visivo soffocato ovunque da sponsorizzazioni e annunci a tema olimpico, qualcuno ha pensato che fosse giusto modificare la campagna svelando il rovescio della medaglia. Inizia qui la vera battaglia contro il modello dei grandi eventi e la loro eredità. Loro non si fermeranno, nemmeno noi, tutti assieme contro le nocività olimpiche”, scrivono ancora gli antagonisti, che poi fanno il proprio proclama: “Riprendiamoci gli spazi, fisici, visivi e immaginabili. Riprendiamoci le città”. Quale sia l’idea di città degli antagonisti e anarchici non è chiaro, anche perché se l’idea è quella di gestirle come amano organizzare i centri sociali occupati, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
È la solita litania da parte dei ben noti: invocano la libertà degli spazi pubblici per poi occuparli con la prepotenza, predicano la democrazia ma si tenta di sabotare il diritto di milioni di cittadini di godersi un evento globale.