Istituita nel 1993, la Fondazione Pezzoli per la Malattia di Parkinson-ETS è un ente privato senza fini di lucro che ha lo scopo di individuare fonti di finanziamento e raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica per combattere il Parkinson. Alla guida della Fondazione dal 2000, il presidente Gianni Pezzoli.
Presidente, qual è la missione prioritaria della Fondazione?
"Trovare una cura per la malattia, senza dubbio".
Su cosa punta la ricerca?
"Due sono gli obiettivi cardine: identificare la malattia ancor prima dell'esordio per bloccarla anticipatamente e rallentarne l'evoluzione per preservare una migliore qualità della vita dei pazienti".
Quali sono le prime spie di allarme della malattia?
"Tremore a riposo, lentezza del movimento inizialmente da una sola parte, poi da entrambe, ipertono muscolare, ovvero rigidità dei muscoli. Seguono, ma in fase già più avanzata, difficoltà nell'andatura, facilità alla caduta, curvatura della postura".
A che età può insorgere la malattia?
"Nel 70% dei casi con la vecchiaia, che rappresenta il principale fattore di rischio. Tuttavia esistono fattori genetici che determinano l'insorgere della malattia in età più giovane, a partire dai 45 anni. Per questo è fondamentale indagare sulla nostra familiarità, essere a conoscenza della presenza di un parente malato di Parkinson".
A proposito di famiglia, il Parkinson colpisce indirettamente anche i parenti del malato. La Fondazione offre loro supporto?
"Conosciamo bene il peso che la malattia di Parkinson comporta per chi si prende cura del paziente nella quotidianità: caregiver e familiari affrontano ogni giorno sfide emotive, lavorative, sociali e pratiche. Proprio per loro abbiamo inaugurato nel 2024 all'interno del Centro Parkinson dell'ASST Gaetano Pini-CTO di Milano il Centro Famiglia Parkinson e Parkinsonismi, che offre servizi gratuiti, grazie a un co-finanziamento tra Fondazione Pezzoli e ATS Milano. L'accesso è possibile tramite diversi canali, tra cui l'invio da parte del neurologo curante e dell'Associazione Italiana Parkinsoniani, partner del Centro. Il cuore del progetto sono gli incontri con psicologi specializzati, volti a fornire strumenti pratici per la gestione quotidiana della malattia, ridurre la fatica emotiva e contrastare l'isolamento sociale. Poi si affianca un lavoro di orientamento verso i servizi del territorio, dalla riabilitazione all'assistenza domiciliare. Un approccio integrato che mira a migliorare il benessere psicologico e favorire la sostenibilità dell'assistenza familiare. In aggiunta, SOS Parkinson è un servizio telefonico d'urgenza (336.735544) al quale rispondono medici esperti.
Per sostenere la ricerca cosa si può
fare?"Destinare alla Fondazione Pezzoli la scelta del 5x1000, partecipare, contribuendo, alle campagne che la Fondazione organizza a questo scopo, oltre ai lasciti testamentari". Info su www.parkinson.it/5-x-1000/.