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Obiettivi confermati, il Pil adesso risalirà

Con la manovra economica, il governo conferma il rispetto degli obiettivi dei conti pubblici per il 2011 e il 2012. Il Bollettino economico della Banca d’Italia analizza voce per voce la manovra - sia i tagli alla spesa sia le maggiori entrate, imputate principalmente alla lotta all’evasione fiscale - che, secondo le intenzioni del governo dovrebbe ridurre l’indebitamento netto di circa 12 miliardi di euro nel 2011 e di 25 miliardi l’anno nel 2012 e nel 2013, rispetto ai valori tendenziali.
L’aggiustamento è basato per due terzi su riduzione delle spese, e per un terzo sull’incremento delle entrate: da queste ultime sono attesi 6,4 miliardi nel 2011 e circa 9 miliardi di euro nella media del biennio successivo. Dalla sola lotta all’evasione, il governo attende 5 miliardi di euro l’anno prossimo, oltre 10,7 miliardi nel 2012 e 8,2 miliardi nel 2013. Le minori spese nette sono pari a 8 miliardi nel 2011 e circa 16 miliardi di euro nella media del biennio 2012-2013.

L’impatto della manovra sulla crescita del Pil, si legge nel Bollettino di via Nazionale, dovrebbe avvertirsi nel 2011; comunque la crescita dell’economia italiana è prevista nell’1% sia quest’anno sia il prossimo. Si tratta di tassi di crescita insufficienti, secondo Bankitalia, a invertire la dinamica negativa dell’occupazione.

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