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Omicidio Boiocchi, manette al vocalist della curva Inter

Per l'agguato sono già a processo cinque imputati

Omicidio Boiocchi, manette al vocalist della curva Inter
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C'è un nuovo arresto per l'omicidio di Vittorio Boiocchi, lo storico capo ultrà dell'Inter freddato a colpi di pistola nell'ottobre del 2022. A finire in manette è Mauro Nepi, 43 anni, che nel direttivo della Curva Nord aveva il ruolo di "vocalist", cioè addetto ai cori.

Per l'agguato sono già a processo cinque imputati, tra cui l'ex capo ultrà Marco Ferdico e il padre Gianfranco, oltre ad Andrea Beretta, l'ex leader della Nord diventato collaboratore di giustizia. Nepi avrebbe fatto ammissioni riguardo al delitto davanti ai pm Paolo Storari e Stefano Ammendola. Nelle scorse ore a carico di Nepi, già in carcere per l'inchiesta Doppia Curva, è stata emessa una nuova ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesca Ballesi. Il 43enne è accusato di avere "consegnato a Marco Ferdico, per il tramite di D'Alessandro (presunto esecutore materiale), il borsone", che gli aveva dato Andrea Beretta, che conteneva i 50mila euro pattuiti "come compenso per l'omicidio". Nepi ha detto anche che "le richieste di Beretta", mandante dell'uccisione di Boiocchi, "andavano assecondate, sostanzialmente senza possibilità di scelta", per paura di ritorsioni o di essere esclusi dalla Curva. In questa vicenda, che era rimasta un cold case prima del pentimento di Beretta che ha collaborato con la Dda su più fronti, hanno già ammesso le proprie responsabilità tutti gli altri imputati che sono a processo in Corte d'assise. Tutti tranne Daniel D'Alessandro, anche se non è escluso che un passo in questo senso arrivi nella prossima udienza. Nepi invece non è ancora a processo. Il 43enne di Melzo è indagato per concorso in omicidio (nel suo caso senza premeditazione).

Il gip nell'ordinanza analizza che il "mondo" delle curve di San Siro e degli ultrà di

Milan e Inter, "nato come espressione di una possibile sana passione" per il calcio, il tifo e il proprio club calcistico "è da decenni degenerato in una ossessione per difendere la quale si arriva addirittura a uccidere".

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