da Roma
Quella che fra gli anni Ottanta e Novanta i vertici delle Br annunciarono come ritirata strategica non fu reale. È la tesi del pg di Roma Antonio Marini, che al cosiddetto processo alle nuove Br ha chiesto la conferma dell'ergastolo per Nadia Desdemona Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma nel processo di appello agli undici br accusati anche dell'omicidio di Massimo DAntona avvenuto a Roma il 20 maggio del 1999.
A corollario della stessa tesi, anche la richiesta di conferma delle condanne inflitte a Federica Saraceni e Paolo Broccatelli, entrambi assolti in primo grado dall'accusa di omicidio ma condannati rispettivamente a quattro anni e otto mesi e nove anni per banda armata e il secondo anche per rapina. Stessa richiesta per coloro che sono stati definiti gli irriducibili (Antonino Fosso, Francesco Donati, Franco Galloni e Michele Mazzei, condannati in primo grado a cinque anni e mezzo di reclusione) e per Bruno di Giovannangelo (cinque anni e mezzo). Unica eccezione, Simone Boccaccini, per il quale il Pg Marini ha chiesto un aggravamento a otto anni dell'originaria condanna a cinque anni e otto mesi inflitta. Gli irriducibili poi, per il rappresentante dell'accusa, meritano che sia rivista la loro posizione.
Omicidio DAntona, il pg chiede tre ergastoli
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.