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Chi è il dentista digitale e quali sono i vantaggi

Un nuovo modo di esercitare la professione odontoiatrica avvalendosi di strumenti e tecnologie digitali. I trattamenti possono essere eseguiti in tempi più rapidi e risultano meno fastidiosi per il paziente

Chi è il dentista digitale e quali sono i vantaggi
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La digitalizzazione, intesa come processo di trasformazione dall’analogico al virtuale, sta cambiando anche la professione odontoiatrica. In tal senso, il dentista digitale si distingue per la capacità di intervenire sul paziente mediante l’utilizzo di software e strumenti d’avanguardia. I vantaggi sono molteplici consentendo al professionista di operare con estrema accuratezza e pre-visualizzando il risultato finale del lavoro svolto: dall’impronta ottica alla costruzione di ponti, protesi e impianti provvisori. Ne consegue una riduzione sostanziale dei tempi di esecuzione della terapia e, quindi, minor disagio e sofferenza per il paziente che si sottopone al trattamento.

Chi è il dentista digitale

Digital dentistry

Il dentista digitale è un professionista che opera in ambito odontoiatrico avvalendosi del supporto di dispositivi, sistemi di intelligenza artificiale e tecnologie di ultima generazione. Si tratta, dunque, di uno specialista in grado di lavorare con una strumentazione full digital.

Al riguardo, è bene precisare che non basta semplicemente digitalizzare uno studio analogico per poter adeguare la pratica alla nuova opportunità professionale. Bisogna conseguire un master post universitario in odontoiatria digitale, ovvero, un corso di alta formazione che ha l’obiettivo di fornire ai dentisti una solida conoscenza in materia e una discreta abilità di esercizio.

Punto di riferimento per i professionisti del settore è la Digital Dentistry Society (DDS), presente in ogni Paese del mondo con un ambassador (ambasciatore). Per l’Italia è la dottoressa Fabrizia Luongo. Il presidente di DDS Italia è il professor Carlo Mangano mentre il presidente eletto per il biennio 2024-2025 è il dottor Francesco Mangano. Altri esperti italiani con incarichi nella Digital Dentistry Society sono: Fernando Zarone (comitato scientifico internazionale), Luigi De Stefano (comitato dei tecnici dentali), Dario Cianci (odontoiatra full digital) e Luca Dalloca (odontoiatra esperto in Digital Smile Design).

Le principali tecnologie digitali

Digital Dentistry 2

Per poter lavorare, il dentista full digital necessita di un’apposita dotazione strumentale: CBCT (tomografia computerizzata), scanner intraorali e CAD/CAM. Mediante l’utilizzo di questi supporti, lo specialista acquisisce i dati in 3D del paziente che vengono poi rielaborati dal software di intelligenza artificiale per ricreare un modello tridimensionale della struttura dentale da trattare.

Tomografia computerizzata (Cone Beam Computed Tomography CBCT)

La tomografia computerizzata è un tipo di imaging intraorale essenziale per il dentista digitale. Si tratta di uno strumento di diagnosi radiologica tridimensionale utile all’acquisizione di immagini necessarie per la progettazione di interventi di chirurgia implantare.

Essa fornisce informazioni sull’anatomia ossea, in formato 3D, del paziente. I dati raccolti vengono poi utilizzati per la progettazione di impianti ossei e impianti custom made (personalizzati). La tomografia computerizzata può essere applicata anche ad altri campi quali, ad esempio, l’endodonzia (la disciplina che studia i tessuti interni dei denti) e l’ortodonzia (la scienza che si occupa di correggere difetti di allineamento e occlusione).

Scanner intraorale

Lo scanner intraorale è un dispositivo che serve per rilevare l’impronta ottica (forma e dimensioni) delle arcate dentarie. La rilevazione, rapida e indolore, avviene mediante un fascio di luce strutturata (o laser) che viene proiettato sulla superficie dei denti.

Gli scanner digitali trovano applicazione in molteplici branche dell’odontoiatria. In protesi vengono usati per la modellazione e fresatura di impianti protesici (intarsi inlay/onlay, corone singole, protesi fisse parziali) su denti naturali o impianti. Ad oggi, però, l’impiego clinico del dispositivo è limitato alla presa di impronta e restauri di circa 4/6 denti. Tuttavia non è escluso che, in futuro, dispositivi più performanti consentano di acquisire impronte utili alla progettazione di arcate fisse complete.

Relativamente all’intero flusso di lavoro chirurgico, invece, gli scanner intraorali possono essere usati nella chirurgia implantare guidata e in quella ortodontica, per realizzare una serie di elementi dentali.

CAD/CAM

Originariamente, il procedimento CAD/CAM (Computer Assisted Design/ Computer Assisted Manufacturing) veniva utilizzato nell’industria aeronautica e automobilistica per la realizzazione di modelli standard. A partire dagli anni ‘70/’80 ha trovato applicazione anche in ambito odontoiatrico.

Il CAD (Progettazione assistita da computer) è un processo che consente di creare un modello virtuale a partire dall’elaborazione, mediante computer, dell’impronta ottica precedentemente acquisita.

Il CAM (produzione assistita da computer) consiste nella produzione fisica, quindi tangibile, della rappresentazione grafica elaborata con il CAD. Per questo procedimento ci si avvale di macchinari specifici per la fresatura degli elementi e della stampa tridimensionale.

Quali sono i vantaggi dell’odontoiatria digitale per i dentisti

Digital dentistry 1

L’odontoiatria digitale riserva molteplici vantaggi per i professionisti del settore assicurando la possibilità di svolgere interventi, sia di impiantistica che estetici, con estrema sicurezza e precisione.

L’ausilio di dispositivi digitali consente di utilizzare materiali stabili e, dunque, non soggetti a polimerizzazione: una reazione chimica per cui alcune molecole di piccole dimensioni si uniscono tra loro formando un polimero, ovvero, una macromolecola.

Tra i materiali utilizzati vi sono:

  • disilicato di litio (per corone e singoli elementi);
  • ossido di zirconio;
  • PMMA per i provvisori;
  • resine nanoceramiche;
  • poliuretano per provini.

Inoltre, i dati raccolti possono essere condivisi con l’intero team odontoiatrico/odontotecnico. A garanzia di un “flusso digitale” (l'insieme di interventi in ambito full digital) completo: dall’implantologia all'estetica dentale.

I costi iniziali d’investimento sono indubbiamente esosi - l’acquisto di uno strumento digitale può arrivare fino a 35mila euro - ma, in parte, possono essere anche ammortizzati. Secondo le stime di “iData Research” si tratta di un mercato in crescita che, entro il 2027, potrebbe raggiungere quota 1,4 miliardi.

I benefici per i pazienti

dentista

I vantaggi dell’odontoiatria digitale non riguardano solo i dentisti ma, soprattutto i pazienti. I tempi di esecuzione dei vari trattamenti sono indubbiamente più rapidi ed è possibile pre-visualizzare il risultato finale dell’operazione (il cosiddetto mock-up) attraverso il Digital Smile Design. Non solo.

Nell’esecuzione delle protesi e degli elementi dentali, ad esempio, il paziente non è costretto a tenere in bocca una miscela di materiale dal momento che, in alternativa alla modalità tradizionale, si possono usare strumenti digitali.

Ne consegue che l’impianto del singolo elemento protesico si può fare anche in una sola seduta o due, al massimo, nei casi più complessi. In buona sostanza, il trattamento può essere concluso nel giro di poche settimane.

Con la tecnica del CAD/CAM, inoltre, è possibile evitare l’acquisizione dell’impronta fisica che, sovente, risulta troppo dolorosa per il paziente. Altri benefici innegabili sono: l’uso di una sola anestesia (anziché due) e l’eliminazione del provvisorio. In sostanza, le sedute sono più brevi e confortevoli per chi si sottopone al trattamento. A tutto vantaggio del risultato terapeutico che sarà preciso ed estremamente soddisfacente.

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