Curcuma: perché fa bene a 60 anni

Grazie alle sue qualità antiossidanti e antinfiammatorie la curcuma è un prezioso alleato della salute: ecco perché conviene inserirla nell’alimentazione

Curcuma: perché fa bene a 60 anni

Protagonista di numerose ricette, la curcuma è anche un ottimo integratore alimentare e si rivela un prezioso alleato per la salute. Caratterizzata dal tipico colore arancione intenso, è una spezia appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae facile da reperire e molto utile sia per insaporire sia per fare il pieno di antiossidanti, sostanze fondamentali soprattutto per contrastare in modo naturale gli effetti del tempo che passa.

A 60 anni, in particolare, inserire la curcuma nell’alimentazione quotidiana o utilizzarla come rimedio naturale rappresenta una scelta efficace per prevenire alcuni disturbi, favorendo il benessere e la salute sia fisica sia mentale. A rendere speciale la curcuma, in particolare, è la curcumina: un antiossidante responsabile anche di conferire al rizoma della pianta il suo tipico colore.

Tutti i benefici della curcuma

La curcuma vanta uno spiccato potenziale antiossidante, antinfiammatorio e immunostimolante. I benefici che derivano dal suo utilizzo sono numerosi a partire proprio dalla capacità di contrastare gli stati infiammatori che possono colpire sia le articolazioni sia i vari organi. Questa particolare spezia:

  • è utile per lenire dolori muscolari e scheletrici;
  • previene l’invecchiamento dei tessuti;
  • contribuisce a ridurre gli stati infiammatori relativi al fegato, allo stomaco e all’intestino;
  • aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue;
  • facilita l’eliminazione del grasso addominale;
  • è una preziosa fonte di fibre alimentari e può velocizzare il metabolismo;
  • è una buona fonte di vitamina E, vitamina K e delle vitamine del gruppo B ma anche di minerali come calcio e fosforo, ferro e potassio;
  • contrasta gli attacchi di virus e batteri grazie alla sua azione immunostimolante che aiuta a rafforzare le difese dell’organismo.
  • secondo diversi studi, infine, la curcuma potrebbe rivelarsi efficace per rallentare lo sviluppo di forme tumorali grazie proprio al suo potenziale infiammatorio.

In virtù delle sue numerose proprietà, quindi, la curcuma si trasforma in un valido aiuto per contribuire a combattere efficacemente alcune malattie. La presenza di curcumina, ad esempio, è in grado di potenziare la resistenza all’insulina ma a trarne beneficio è anche il benessere dell’apparato gastrointestinale.

Contrastando la degenerazione delle cellule cerebrali, inoltre, la curcuma sembra anche rivelarsi efficace contro il morbo di Alzheimer. Come antibatterico, invece, si rivela utile in caso di punture di insetto e piccole ferite.

La curcuma in cucina

In ambito culinario la curcuma può essere utilizzata in polvere, aggiunta ai cibi e ad alcune bevande: è importante, tuttavia, integrarla a cottura quasi ultimata per evitare che il calore disperda la maggior parte delle sue proprietà.

Può essere aggiunta alle salse, ai frullati, agli impasti e alle pietanze a base di carne o verdura, così come al riso e alle zuppe. La curcuma è anche l’ingrediente principale del Golden Milk, una bevanda a base di latte, cannella e pepe nero nota per la sua capacità di potenziare il sistema immunitario e combattere i malanni di stagione.

È sempre importante chiedere consiglio al proprio medico prima di assumere integratori a base di curcuma, il cui consumo può interferire con l'assunzione di alcuni medicinali finalizzati a regolare la coagulazione del sangue.

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