Spid obbligatorio: come richiederlo e usarlo a 60 anni

A cosa serve l’identità digitale e come ottenere le credenziali Spid per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione: ecco la guida

Spid obbligatorio: come richiederlo e usarlo a 60 anni

Poter dialogare con la Pubblica Amministrazione in modalità digitale, evitando di recarsi personalmente presso gli uffici pubblici e soprattutto limitando i tempi di attesa: questo è quanto permette di fare il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che con l’acronimo Spid rappresenta un’opportunità di semplificazione da non sottovalutare e ormai una tappa obbligata per la maggior parte dei cittadini.

Concretamente lo Spid è composto da uno username e da una password, due credenziali che identificano in modo univoco una persona fisica e che aprono le porte a una pluralità di servizi online, semplificando molte pratiche burocratiche. I dubbi che ruotano intorno a questa innovazione, tuttavia, sono numerosi. Focalizzando l’attenzione sui sessantenni, ad esempio, gli interrogativi più condivisi riguardano la reale utilità dello Spid e la procedura per ottenere le credenziali.

Dove usare le credenziali Spid

Attualmente è necessario essere in possesso delle credenziali Spid per accedere alla maggior parte dei servizi online attivati dalla Pubblica Amministrazione italiana. Con l’identità digitale, inoltre, è possibile utilizzare i servizi digitali delle aziende che usano Spid come strumento di autenticazione, ma anche accedere alle risorse online dei paesi dell’Unione Europea che hanno aderito al regolamento eIDAS per l'identificazione elettronica. Ecco una panoramica dei servizi maggiormente utilizzati a livello nazionale:

  • INPS: per utilizzare i servizi online disponibili sul portale dell’INPS è necessario ottenere lo Spid o, in alternativa la Cie (Carta di identità elettronica) e la Cns (Carta nazionale dei servizi). In questo modo è possibile accedere ai servizi destinati ai pensionati e ai lavoratori che stanno per andare in pensione, come verificare l'importo dei trattamenti liquidati, consultare il cedolino, inoltrare la domanda per ottenere il riscatto della laurea sempre a fini pensionistici;
  • Agenzia delle Entrate: anche in questo caso lo Spid (ma anche la Cie e la Cns) è la chiave di accesso per poter presentare la dichiarazione precompilata oppure per verificare l’esistenza di cartelle di pagamento a proprio carico;
  • Fascicolo Sanitario Elettronico: attivato a livello regionale, il FSE permette di prenotare visite, scaricare referti medici, scegliere e cambiare il medico di famiglia in pochi click. Contiene tutte le informazioni che consentono di ricostruire la propria storia clinica e che possono essere condivise con medici e specialisti.

Come fare lo Spid in modo facile e veloce

Per ottenere le proprie credenziali Spid è necessario rivolgersi a uno dei gestori di identità digitale accreditati dall’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale. È possibile effettuare la procedura optando per uno dei tre livelli di sicurezza ed eseguendo tutti i passaggi sia online sia recandosi di persona presso un ufficio fisico, tuttavia nel primo caso è indispensabile dotarsi di una webcam e collegarsi direttamente con un operatore messo a disposizione dal provider.

Solo per fare qualche esempio pratico, Poste Italiane rilascia lo Spid direttamente presso gli uffici postali attraverso una comune procedura a sportello. In ogni caso, per il rilascio delle credenziali è necessario essere in possesso di specifici documenti e di alcuni dati personali:

  • la carta di identità o un documento di riconoscimento valido;
  • la propria tessera sanitaria o il codice fiscale;
  • un indirizzo email;
  • un numero di telefono cellulare.

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