Viaggio in Croazia, perché farlo a settembre

Un viaggio in Croazia nel mese di settembre, per conoscerne la storia, la cultura e le bellezze naturali senza la tipica calca estiva: ecco i consigli per gli over 60.

Perché la Croazia a settembre è la meta perfetta

Viaggio in Croazia nel mese di settembre: è questa la proposta ideale per gli appassionati di natura e storia, in particolare per gli over 60 desiderosi di conoscere nuovi luoghi e culture affascinanti. Se durante il periodo estivo è un meta ambitissima per gli amanti del suo mare cristallino, la Croazia si trasforma in autunno in un luogo intimo e accogliente. Non solo per via delle temperature ancora miti e gradevoli, ma anche per l’assenza di caos e turisti. Una destinazione maggiormente fruibile, libera dalla calca e sicuramente più godibile.

Dal punto di vista dei costi, la Croazia rimane ancora una destinazione abbordabile, in particolare a settembre quando i prezzi degli affitti possono subire qualche flessione. Permettendo così di alloggiare in ville e casali storici a costi davvero contenuti, per un soggiorno a prezzi modici. Luoghi magici, paesaggi incantevoli e costruzioni storiche, ecco cosa visitare a settembre in Croazia.

Temperature miti e mare cristallino

La Croazia a settembre si trasforma in un luogo più intimo e riservato, meno turistico e facilmente visitabile. Raggiungibile sia in aereo, in nave o in auto, offre un’ampia varietà di località facilmente percorribili dagli over, sempre così appassionati di viaggi e scoperte.



Dal punto di vista morfologico, il Paese vanta una splendida fascia costiera che si sviluppa verso un’area pianeggiante e una montuosa. Il tutto arricchito dalla presenza di bacini e fiumi che sfociano in gran parte nel Mar Nero e qualcuno anche verso il Mar Adriatico. La particolare struttura della Croazia permette climi differenti in base alle zone, ad esempio la parte pianeggiante appare più afosa, intervallata da precipitazioni ricorrenti. L'area montuosa vede un clima alpino, quella costiera ricalca invece il clima tipico del Mediterraneo, fino alla Dalmazia che risulta più afosa e calda.

Settembre conserva ancora il calore tipico dell’estate, tanto da consentire escursioni e bagni in mare: una vacanza sicuramente più tranquilla e meno caotica e per questo maggiormente appagante. Ed è proprio la purezza del mare della Croazia a catturare l’interesse dei tanti turisti, affascinati dall’atmosfera da favola, naturale e mai troppo spartana.

Calette, anfratti, insenature: quasi 2000 chilometri di costa e 1.000 isolette con sabbia pulita, sassi, ciottoli, pinete e sole caldo. Il tutto raggiungibile a piedi oppure anche in barca, perché la Croazia conserva e preserva la sua natura selvaggia e incontaminata, punto di forza di questo luogo magico. Le spiagge ambite sono davvero tantissime, tra le più amate possiamo citare Pasjača a Konavle, a pochi chilometri da Dubrovnik, seguita dalla Baia di Čikat sull’isola di Lošinj, perfetta per ammirare i delfini nel loro habitat naturale. Ma anche Zlatni Rat sull’Isola di Brač, seguita dalla spiaggia di Bozava, sull’isola croata di Dugi Otok e raggiungibile con l’aliscafo, fino alla località magica di Brela, all’interno della Riviera di Makarska in Dalmazia.

Croazia, tra natura e luoghi storici

Non solo mare e natura per la Croazia, perché il territorio è un piccolo gioiello ricco di fascino e storia, con città che tolgono il fiato. A partire da Zara, con un centro storico meraviglioso e mura antiche patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, seguite da quelle della città di Dubrovnik recentemente parte attiva del set del "Trono di Spade" ma anche cittadina elegante e baciata dal sole.

Zagabria, la capitale, è facilmente percorribile a piedi e spesso ingiustamente snobbata, in favore di spiagge e calette. Eppure questa località è una perla di eleganza austro-ungarica, con una buona rete di trasporti, perfetta per le escursioni dei senior. Chiese, cattedrali, mercati, caffè e relax: la capitale offre moltissime occasioni culturali e di svago davvero imperdibili.

Tra i luoghi da visitare non possono mancare Spalato, collocata sulla costa e in puro stile architettonico romano, con il meraviglioso Palazzo di Diocleziano. Passando per la meno turistica Šibenik, ma certamente più rilassante e caratteristica, fino ai piccoli villaggi della zona dell’Istria Montona e Portole, arroccati sulle colline tra placide vigne e natura incontaminata. Passando per Pola e Rovigno con i suoi resti romani, il tempio e l’anfiteatro: una zona dove sono ancora molto vivi i legami con l’Italia, tanto che si parla sia il croato che lo stesso italiano.

Crozia, cibo e bevande più amate

La Croazia in autunno è un luogo unico, una scelta perfetta per gli over che vogliono trascorrere una vacanza culturale e di puro relax. Non solo percorsi e storia, ma anche buon cibo e divertimento, perché il Paese offre molti spunti interessanti e davvero imperdibili. Il mix perfetto tra natura e urbanizzazione si riversa anche nella cultura culinaria, offrendo pietanze davvero interessanti, come il risotto al nero di seppia o Crnirižot, seguito dai Sarma - gli involtini di verza ripiena - e dal piatto unico tipico delle aree più rurali, ovvero il Čobanac. Una sorta di stufato di carne con verdure, molto corposo e amato dai pastori. Sempre a base di carne, in abbinamento con le verdure, troviamo il Kotlovina: è preparato con tagli differenti e fritti. Oppure il Peka, realizzato con carne e verdure cotte tradizionalmente sulla brace.

La cultura alimentare croata è molto vasta, ma non è possibile non citare il brodetto di pesce, nonché i peperoni ripieni con carne e riso noti come Punjene paprike. E non manca la pasta del luogo, conosciuta come Fuži, e la carne speziata dei Ćevapčići, molto diffusi anche in Slovenia. A questi si aggiungo pane e focacce tipiche molto amate, come la Pogača, e tantissimi dolci, fino ai distillati quali il Maraschino, realizzato con le ciliegie marasche di Zara.

Non manca nemmeno un occhio di riguardo sia per le birre che per le grappe, fino ai vini, perché la Croazia è terra vinicola per eccellenza. Ma il ruolo di protagonista è affidato al caffè - il kava -servito molto forte e ristretto, in tazze piccole. Non solo una semplice bevanda, ma anche un motivo di incontro e di aggregazione, esattamente come in Italia.

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