Via Padova Blitz della polizia: 6 clandestini finiscono in questura

Sei clandestini accompagnati in questura e 27 appartamenti setacciati. È questo il bilancio dei controlli svolti durante gran parte della giornata di ieri dalle forze dell’ordine nella zona via Padova e, in particolare nello stabile di via Clitumno 11. Si tratta di un blitz programmato e messo in atto dopo l’accoltellamento di giovedì scorso di un marocchino 21enne proprio in questo stabile e in seguito all’omicidio del 19enne egiziano di sabato 13 febbraio che provocò la rivolta degli stranieri nel quartiere.
Dall’alba, anche con l’aiuto di elicotteri, i poliziotti hanno ispezionato la zona per contrastare la microcriminalità e l’immigrazione clandestina.
All’indomani dell’aggressione, nel cortile interno del palazzo di via Clitumno i poliziotti della Scientifica avevano recuperato due coltelli e una maglietta insanguinata legati all’accoltellamento del marocchino. Quei controlli avevano permesso di bloccare anche 12 stranieri irregolari.
Sempre ieri, proprio il marocchino di 30 anni fermato per l’accoltellamento del connazionale in via Clitumno, ha confessato la sua colpa davanti al gip Simone Luerti.
Il nordafricano, che è stato fermato in ospedale il giorno dopo l’aggressione, ha mostrato al giudice la ferita al gluteo infertagli dal rivale e ha dichiarato che è stato il 19enne a colpirlo per primo. Quindi ha raccontato anche di avergli preso il coltello quando il rivale è inciampato e lo ha lasciato cadere.
Inoltre l’indagato - che dunque ha ammesso di aver colpito il connazionale mentre era disarmato - ha dichiarato di aver sferrato il fendente mirando alla gamba, ma in realtà ha colpito il 21enne alla tempia, ferendolo gravemente.

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