Paleontologia, trovata in Kenya la scure più antica del mondo

Nei pressi del lago Turkana, dove nel 1984 fu
scoperto lo scheletro che confermò l'esistenza
dell'Homo erectus, è stata trovata un'ascia
multiuso di pietra lunga circa 23 centimetri.
Per gli studiosi fu realizzata dai nostri progenitori che poi avrebbero colonizzato l'Europa un milione e mezzo di anni fa

Nel sottosuolo del Kenya nord-occidentale è stata rinvenuta una pietra lavorata, con la funzione di utensile da taglio, che gli studiosi ritengono la più antica del genere a nostra conoscenza. Secondo alcuni esperti potrebbe risalire a oltre 1,7 milioni di anni, in pieno paleolitico. Il ritrovamento è stato fatto nei pressi del Lago Turkana, dove già in passato sono stati rinvenuti numerosi fossili di ominidi. In particolare, nel 1984, dello scheletro che confermò definitivamente l'esistenza dell'Homo erectus, che nell'arco di tempo che va da 1,8 milioni a 1,3 milioni di anni fa lasciò l'Africa orientale, forse anche con zattere, per colonizzare Asia ed Europa.
Quella che è allo stato attuale la scure più antica del mondo è un oggetto lungo circa 23 centimetri a forma di goccia che doveva essere impiegata come ascia multiuso, ovvero come utensile e come arma. Per gli esperti potrebbe essere stata realizzata da un Homo erectus, un nostro progenitore già dotato di un cervello più evoluto rispetto a quello di qualsiasi altra specie di ominide precedente (e di volume pari a circa il 75% dell'Homo sapiens, che popolò regioni dell'Asia e dell'Africa, prima di estinguersi circa 70.000 anni fa. Per molti, fu l'antenato dei moderni umani, discendenti diretti del Sapiens. Secondo gli studiosi, però, i fossili dimostrebbero che l'Homo erectus, per l'anatomia delle sue vie aree, non poteva produrre suoni di una complessità paragonabile al linguaggio umano come lo intendiamo oggi.

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