Il murales choc contro Montanelli: l'ultimo sfregio al giornalista

Questa notte tre artisti hanno disegnato un murales che ricorda le parole di Montanelli su Destà, la bambina eritrea da lui comprata nel 1936

Il murales comparso nella notte tra vicolo Valguarnera e via Cantavespri, nel cuore del centro storico di Palermo, è stato rivendicato questa mattina da tre artisti (Mr. Cens, Betty Macaluso e Ulrike H.). Nell’immagine appare il volto di Destà e la statua di Montanelli cosparsa di vernice rossa. Accanto le parole usate dallo stesso giornalista che più volte è tornato sull'argomento. «La ragazza si chiamava Destà - scrive Montanelli nel gennaio del 2000 sulle pagine del Corriere della Sera - aveva 12 anni, particolare che mi tirò addosso i furori di alcuni imbecilli ignari che nei paesi tropicali a 12 anni una donna è donna e passati i 20 è una vecchia. Faticai molto a superare il suo odore dovuto al sego di capra di cui erano intrisi i suoi capelli, e ancora di più a stabilire con lei un rapporto sessuale perché era fin dalla nascita infibulata: il che oltre a opporre ai miei desideri una barriera insormontabile (ci volle per demolirla un brutale intervento della madre) la rendeva del tutto insensibile».

Nell’immagine del murales le lettere scritte con vernice rossa sanguinano colando giù e sporcando la figura e la macchina da scrivere del giornalista, la cui statua è stata imbrattata di vernice rossa a Milano all'interno dei giardini che portano il suo nome. Oggi Palermo sull'onda emotiva che da nord a sud sta prendendo una piega iconoclastica propone un murales dal forte impatto evocativo. «Nelle parole di Montanelli si condensa tutto l’orrore e la vergogna del patriarcato e dei crimini coloniali italiani che infiltrano, come ferite ancora aperte, una società che non ha mai smesso di essere coloniale, fascista e patriarcale», raccontano i tre artisti. Il volto di Destà, rappresentato sul lato destro del murales, prende finalmente forma riprendendo una fotografia d’epoca. In basso le poche informazioni che la storia ha tramandato su questa donna: il luogo, l’anno di nascita e il prezzo al quale fu acquistata nel 1936.

L’intervento è stato supportato dal collettivo Fare Ala, che lo scorso marzo aveva già attaccato la targa di via Montanelli a Palermo e che adesso invece, rilancia proponendo la reintitolazione a Destà attraverso una petizione che ha raccolto oltre 2mila firme. Insomma l'idea è quella di togliere la via Indro Montanelli a Palermo (che si trova in periferia nel quartiere Pitrè) e reintitolarla alla donna eritrea. «La cosa fondamentale adesso – dichiarano i tre artisti - è riuscire a dare un segnale di cambiamento. Ci sembra sterile che il dibattito si incentri principalmente sulla rimozione o l’abbattimento di una statua senza riflettere sulle violenze della società in cui viviamo. Ripensare l’odonomastica deve essere un’occasione di riflessione e critica della società attuale che continua a essere patriarcale, coloniale, profondamente razzista e violenta. Abbiamo voluto sottolineare nel nostro intervento le parole disgustose di Montanelli perché estremamente attuali, oltre che recenti. Rappresentano per noi un invito a confrontarci con un’eredità che sembra lontana ma è invece più viva che mai. Per questa ragione invitiamo chiunque voglia sostenere questa battaglia a firmare la nostra petizione, affinché Palermo sia il primo comune in Italia dove la memoria di Montanelli venga messa in discussione per le sue azioni vergognose, sentimento che il maestro del giornalismo non provò mai. Reintitolare via Montanelli a Destà rappresenta un primo passo che ci auguriamo apra una discussione ampia sul nostro terribile passato e sulle ombre che ancora proietta sul presente», concludo i tre artisti

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Commenti

manfredog

Mar, 16/06/2020 - 13:42

...tranquilli (anche se...), è tutto finalizzato ad una campagna elettorale, piuttosto schifosa, direi, contro la destra ed il centro destra attuale, per paura che i sinistri possano perdere il potere accumulato, accumulato sulle spalle degli altri, e che vorrebbero mantenere, continuando a distruggere l'Italia. mg.

AlvinS83

Mar, 16/06/2020 - 13:42

Ridicolo. Floyd non era un santo. Fate pena rossi

mareblu30

Mar, 16/06/2020 - 13:48

SE VOCE DI POPOLO E' VOCE DI DIO : INDIFENDIBILE!.

rudyger

Mar, 16/06/2020 - 13:56

Povera Italia in mano agli italiani ! mio padre (1907) che era pugliese diceva di sentirsi più albanese che italiano ed è tutto dire.

Ritratto di Fabious76

Fabious76

Mar, 16/06/2020 - 14:04

... "alcuni imbecilli ignari che nei paesi tropicali a 12 anni una donna è donna e passati i 20 è una vecchia"... Ovviamente se a sposare una bambina di 12 anni è Montanelli tutto a posto perché è stato un bravo giornalista ex fascista, anzi va bene pure fargli un monumento, se lo fanno gli islamici allora sarebbe da metterli tutti in galera... Vero cari sovranisti o iper moralisti?????

Kupo

Mar, 16/06/2020 - 14:17

Questi fasciocomunisti vigliacchi però non parlano mai di Giuseppina Ghersi, una bambina di anni 13 torturata,violentata, stuprata e UCCISA dai valorosi partigiani.....a ma dicono che era fascista?! allora si poteva fare. E tutte le sinistre donne che oggi si indignano per MONTANELLI per la GHERSI uccisa dai partigiani nulla?

zadina

Mar, 16/06/2020 - 14:21

Probabilmente imbrattare muri don bombolette spray o con pennelli saranno artisti ma come intelligenza sono al minimo per sopravvivere lo hanno dimostrato con la loro arte di imbrattare, e si credono dei fenomeni, si fenomeni imbecillità.

Cosean

Mar, 16/06/2020 - 14:27

Ma Montanelli per questo giornale non era un traditore, un ingrato, un comunista? Hahaha Quante giravolte a seconda delle circostanze

Giorgio Colomba

Mar, 16/06/2020 - 14:41

C'è un palese imbrattamento di immobile, nel giudicare il quale "non si può assumere a parametro né lo stato di decoro del bene imbrattato né l’eventuale natura artistica dell’opera d’arte che si sta realizzando”; c'è la 'firma' degli autori ed il collettivo di appartenenza; c'è l'art.639 del Codice penale che prevede fino a sei mesi di reclusione e 1000 euro di sanzione. Toga non rossa, se ci sei, batti un colpo.

Ilsabbatico

Mar, 16/06/2020 - 14:44

Proporrei a chi ha fatto il murales, ovviamente dopo aver ripulito ed eventualmente imbiancato il muro, di andare a coltivare patate....

maxxena

Mar, 16/06/2020 - 14:46

..visto che adesso sono tutti censori e moralizzatori, che si rinfreschino la memoria cercando su google "Il ’68 dei pedofili", si troveranno interessanti articoli (di varia opinione) che descrivono il ruolo di una certa ideologia di sinistra e di una compagine dei verdi tedeschi, che in quegli anni (molto più vicini a noi rispetto alle "malefatte" di Montanelli), rivestì un ruolo importante in una campagna di "certificazione" morale della pedofilia, in Europa ed in Italia. Leggere aiuta a non dimenticare e a non giudicare troppo.