Parte la sperimentazione dell’asfalto antismog

«Con la posa del nuovo asfalto anti smog, è come se avessimo piantato degli alberi in una via in cui non ce ne sono». Così l’assessore comunale ai Lavori Pubblici e Infrastrutture, Bruno Simini, spiega la sperimentazione, partita questa settimana in via Monte San Gabriele, di un nuovo asfalto mangia smog.
L’iniziativa, che interessa una superficie di 3mila metri quadri compresi i marciapiedi, spiega l’amministrazione, contribuirà ad abbattere le particelle nocive contenute nell’aria. Secondo Simini, che ieri ha compiuto un sopralluogo al cantiere stradale, «in condizioni ottimali il nuovo asfalto è in grado di ridurre fino al 25% il Pm10 - è la spiegazione dell’assessore riportata in una nota - e dal 40 al 70% gli altri inquinanti». Le aspettative di abbattimento saranno verificate sul campo con un monitoraggio di 90 giorni. In particolare, per il biossido di azoto si attende un abbattimento fino al 70%, per il monossido di carbonio fino al 60%, per il biossido di zolfo fino al 40%, per le polveri sottili fino al 25%.
«Abbiamo cominciato da via Monte San Gabriele - spiega ancora Simini - perché è una delle strade milanesi con i più alti livelli di Pm10. In seguito interverremo nelle zone cittadine che si trovano nelle stesse condizioni. In un contesto di politiche per l’ambiente, portate avanti insieme all'assessore alla Mobilità, traffico e ambiente, Edoardo Croci, intendiamo affrontare il problema dello smog - prosegue - con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Vogliamo che Milano abbia un’aria più pulita e i cittadini una migliore qualità della vita».

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