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MOBILITÀ

Parte la Ztl all'Isola: stop di notte alle auto (e protesta in piazza)

Chi entra prima, deve uscire in tempo. Fino a giugno test di verifica e niente multe

Pronta la class action contro la Ztl Isola

Si accendono stasera le telecamere che delimitano la nuova, enorme (e già contestata) Ztl notturna al quartiere Isola. Vietato entrare nell'area compresa tra via Farini, via Borsieri, via Pollaiuolo e Melchiorre Gioia dalle 19,30 alle 6 del mattino. E attenzione: chi entrerà prima di questo orario dovrà stare attento ad uscire entro le 19,30. Chi è dentro deve uscire. Chi arriva dopo, resta fuori. Un divieto che impatta su una delle zone più vive della movida milanese. "Questa zona a traffico limitato ha l'obiettivo di ridurre la circolazione veicolare nelle ore serali e notturne, tutelare la quiete e la sicurezza dei residenti e preservare la vitalità economica e sociale del quartiere", aveva motivato Arianna Censi, assessora alla Mobilità. Provando anche smussare l'avvio: fino a giugno, niente multe. I primi due mesi sono una sorta di sperimentazione, un pre-esercizio delle telecamere, con gli occhi elettronici utilizzati per effettuare i test di verifica del corretto funzionamento della rilevazione automatica delle infrazioni, senza l'applicazione di sanzioni. Ma la rivoluzione annunciata, e da oggi operativa, aveva scatenato subito la protesta di fronte a un provvedimento percepito come sproporzionato. Così oggi, alle 19,30 si accenderanno le telecamere ma alla stessa ora scatterà anche la protesta di cittadini e commercianti. L'appuntamento è in piazza Minniti con un presidio voluto da Fratelli d'Italia "contro la follia dell'isola pedonale". E c'è da scommettere che non saranno in pochi. Appena qualche giorno fa, il 10 aprile scorso, erano stati in centinaia a scendere in piazza. "Questo provvedimento è frutto di un'imposizione e deriva meramente ideologica - aveva commentato in quell'occasione il capogruppo di FdI in Comune Riccardo Truppo - tenteremo un'interlocuzione con il sindaco affinchè al termine della sperimentazione la ztl non sia confermata per evitare danni al quartiere, proponendo correttivi e mitigazioni". Tra le richieste la riduzione dell'estensione dell'area e lo slittamento dell'orario di inizio alle 22. Intanto sono 400 le firme già raccolte con gli abitanti sul piede di guerra, riuniti nel comitato "No ztl - Milano libera". Sottolineano come il provvedimento sposterà semplicemente il problema nel quartiere affianco, senza abbassare i livelli di smog. Anzi, creerà solo problemi a chi, per esempio, ha genitori anziani o disabili. Contrari anche i gestori dei locali: attaccano le restrizioni che rischiano di desertificare l'Isola. Senza le luci dei locali si piomba nel buio con il degrado e l'insicurezza che ne derivano e la preoccupazione di perdere i clienti.

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