Pd, Beppe Grillo si candida. Fassino: "Boutade"

L'annuncio del comico sul blog: "Il 25 ottobre ci saranno le primarie del Pdmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Io mi candiderò". L'ex segretario ds: "Non è iscritto al partito". Intanto Di Pietro delina l'invito di Napolitano: "Ci dispiace"

Pd, Beppe Grillo si candida. Fassino: "Boutade"

Genova - Beppe Grillo si candiderà alle primarie del Partito Democratico. Lo ha annunciatoil comico sul suo blog spiegando di volere essere il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. "Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla" scrive Grillo. L'annuncio è stato diffuso da alcuni sostenitori di Grillo anche su Facebook e sta raccogliendo già adesioni e commenti. "Il 25 ottobre ci saranno le primarie del Pdmenoelle. Voterà - scrive tra l'altro il comico genovese nell'annuncio - ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'é il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra - dice Grillo - senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano".

"Mi iscrivo al partito e raccolgo 2000 firme per partecipare al congresso del Pd, poi vedremo". Non è uno scherzo. Il comico è ancora per qualche giorno in vacanza e al telefono spiega che non è una provocazione: "é una cosa serissima, facciamo il bad Pd e il good Pd, come le bad company e le good company, come l'Alitalia. Le firme che servono più o meno sono quelle, le abbiamo già raccolte quasi tutte - spiega Grillo - continuiamo con le nostre liste civiche, vogliamo portare il Comune a Cinque Stelle a livello nazionale". "Mi sono deciso perché ci sono tantissimi giovani che condividono le cose che faccio, le proposte e le idee che porto avanti - spiega ancora il comico - anche la Debora Serracchiani ha spiegato che era d'accordo con me su un sacco di cose, anche se poi non se ne è più parlato".

"Voglio andare al congresso a parlare ai giovani del Pd, spiegare loro le nostre proposte e capire se le condividono - è la strategia di Grillo - sono le idee delle energie rinnovabili, della mobilità eco-compatibile, del wi-fi libero e gratuito, della raccolta differenziata porta a porta. Sono idee, non ideologie". Il comico ammette di non avere esperienza: "sono pronto a una nuova avventura ma ovviamente arrivando lì alla segreteria sarebbe tutto nuovo, non ho mai fatto il segretario, non ho nemmeno una segretaria" dice mezzo serio.

"Mi piace Debora..." Con i candidati attuali non farebbe eventuali alleanze: "a parte la Debora Serracchiani non vedo altri - dice Grillo - Debora mi piace molto e rappresenta milioni di ragazzi iscritti a quel partito che hanno creduto a dei sogni che non si sono mai realizzati. Noi abbiamo bisogno che vadano avanti queste persone, trentenni, che abbiamo studiato e che facciano parte di questa cultura, dei social network". Le proposte 'forti' sono quelle di sempre: "per prima cosa devono andarsene quelli che hanno più di due legislature, quelli che hanno disintegrato l'Italia insieme allo psiconano, quelli che sono l'altra faccia dello psiconano, cioé D'Alema, Rutelli eccetera".

Adinolfi: "Benvenuto..." "Se lo fa con serietà, se non è una boutade estiva, se conosce e accetta le regole e si sottopone al vaglio degli iscritti al Pd iscrivendosi lui stesso entro i termini stabiliti, a me viene da dire solo una cosa a Beppe Grillo: benvenuto tra noi". Mario Adinolfi, candidato alla segreteria del Pd e membro della direzione nazionale, saluta così la notizia dell'arrivo del quinto competitore al congresso di ottobre. "Ho paura che tra qualche giorno - sostiene Adinolfi - scoprirà che le modalità di presentazione al congresso sono complesse e burocratiche, ma deve essere serio e evitare grida qualunquiste. Io faccio fin d'ora appello ai burocrati del Pd affinché non impediscano nei fatti la candidatura di Beppe Grillo: i circoli siano veramente aperti e raccolgano le iscrizioni di tutti, 'grillini' compresi". 

Fassino: non si può iscrivere al Pd "Grillo non è iscritto al Pd e lo ha attaccato di continuo. La sua candidatura è un boutade un po' provocatoria e non c'é alcuna ragione per considerarla una cosa seria. Bisogna vedere se noi accettiamo la sua iscrizione al partito e non penso che si possa accettare". E' durissimo Piero Fassino nel commentare, alla Festa del Pd di Roma, l'annuncio del comico genovese di correre per la leadership del Pd. "Per correre per la segreteria - afferma Fassino - non basta l'iscrizione, perché qualsiasi associazione al mondo non accetta chi aderisce in modo strumentale ma ritiene che ogni adesione debba essere vera e sincera ai valori e allo finalità del Partito. Per me la cosa finisce qua". L'ex leader dei Ds considera la candidatura di Grillo "come una delle sue tante provocazioni un po' goliardiche che però non credo possa essere presa per seria visti i suoi strali contro il Pd. Le primarie sono una cosa seria".

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