Britney Spears ha deciso di entrare in una struttura di riabilitazione, a circa un mese dall’arresto avvenuto in California con l’accusa di guida sotto l’effetto di alcol e droghe. La cantante, oggi 44enne, si è ricoverata volontariamente in un centro specializzato, come confermato dal suo entourage a diversi media americani. Una scelta maturata dopo settimane particolarmente complicate, segnate anche dalla pressione delle persone a lei più vicine.
L’arresto e le accuse
L’episodio risale al 4 marzo, quando la polizia è intervenuta dopo la segnalazione di un’auto che procedeva in modo irregolare ad alta velocità su un’autostrada californiana. Secondo quanto riferito dalle autorità, la popstar guidava da sola una BMW e avrebbe mostrato “segni di alterazione”. Dopo essere stata fermata, è stata sottoposta a test sul campo per verificare il suo stato psicofisico. Le accuse riguardano la guida sotto l’influenza di una combinazione di alcol e sostanze varie, un reato per cui dovrà comparire in tribunale nelle prossime settimane.
Il percorso di recupero
La decisione di entrare in riabilitazione sarebbe stata presa in modo autonomo. Secondo fonti vicine alla cantante, Spears avrebbe riconosciuto di aver raggiunto un punto critico e di aver bisogno di aiuto. “Ha capito di aver toccato il fondo”, ha raccontato una fonte, spiegando che la scelta è arrivata anche come risposta a un momento personale difficile. Il programma intrapreso dovrebbe durare almeno 30 giorni, ma non si esclude che possa prolungarsi. L’obiettivo è affrontare problematiche legate sia all’uso di sostanze sia al benessere mentale più in generale.
Le parole del suo entourage
Dopo l’arresto, il team della cantante aveva parlato di un episodio “completamente inaccettabile”, sottolineando però la volontà dell’artista di cambiare rotta. “Britney farà i passi giusti e rispetterà la legge. Speriamo che questo possa essere il primo passo verso un cambiamento atteso da tempo nella sua vita”, è stato dichiarato. “Ci auguriamo che possa ricevere l’aiuto e il supporto di cui ha bisogno in questo momento difficile”.
Il sostegno della famiglia
Accanto a lei, in questo percorso, ci sono anche i figli avuti dall’ex marito Kevin Federline, Sean Preston e Jayden James, che, secondo fonti americane, avrebbero sostenuto con convinzione la scelta della madre. La cantante avrebbe inoltre continuato a frequentare incontri degli Alcolisti Anonimi, dove si sarebbe mostrata molto aperta nel condividere le proprie difficoltà.
Una carriera tra successi e momenti difficili
Britney Spears resta una delle artiste pop più celebri di sempre, con brani iconici come “…Baby One More Time”, “Toxic” e “Womanizer”. Negli ultimi vent’anni, però, la sua vita è stata segnata anche da momenti complessi. Dal 2008 al 2021 è stata sottoposta a una tutela legale (conservatorship) che affidava al padre il controllo su aspetti personali ed economici della sua vita. Terminato quel periodo, la cantante ha cercato di ricostruire un equilibrio, tra alti e bassi che l’hanno spesso riportata al centro dell’attenzione mediatica.
Un nuovo inizio?
L’ingresso in riabilitazione arriva ora come un possibile punto di svolta. Secondo chi le è vicino, la priorità è tornare a stare bene e ritrovare stabilità. “Questa è stata una sua scelta”, ha spiegato una fonte.
“Vuole mettere al primo posto la sua salute mentale e prendersi del tempo per sé”. Un passo che potrebbe avere anche un peso nel procedimento legale in corso, ma che soprattutto segna la volontà della popstar di ripartire.