Roma e il mondo dello spettacolo hanno dato l’ultimo saluto a Enrica Bonaccorti, autrice, conduttrice televisiva e scrittrice scomparsa il 12 marzo all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. I funerali si sono svolti alle ore 15 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, in piazza del Popolo, conosciuta come la Chiesa degli Artisti, luogo simbolo dove spesso vengono celebrati i funerali di grandi protagonisti della cultura e dello spettacolo italiano. La notizia della sua morte aveva profondamente colpito il pubblico e i tanti colleghi che negli anni avevano lavorato con lei. Nel settembre del 2025 Bonaccorti aveva raccontato pubblicamente sui social di essere malata di tumore al pancreas, spiegando con grande sincerità il motivo della sua assenza dalla scena televisiva.
L’attesa davanti alla Chiesa degli Artisti
Già molto prima dell’inizio della funzione, piazza del Popolo si è riempita di persone. Tra curiosi, fan, amici e colleghi del mondo dello spettacolo, centinaia di persone si sono radunate davanti alla chiesa per rendere omaggio alla conduttrice. All’interno della basilica erano stati preparati cinquanta posti riservati. La chiesa decorata con fiori bianchi e vicino all’altare era stato sistemato un pianoforte a coda. All’esterno, intanto, giornalisti e operatori attendevano l’arrivo del feretro e dei tanti personaggi del mondo dello spettacolo che hanno voluto partecipare all’ultimo saluto.
L’arrivo del feretro accompagnato da “La lontananza”
Il momento più toccante è arrivato quando il feretro ha raggiunto la chiesa. La bara è stata accolta dalle note de “La lontananza”, la canzone di Domenico Modugno di cui Enrica Bonaccorti aveva scritto il testo. Accanto alla bara c’era la figlia Verdiana Pettinari, visibilmente provata dal dolore. Con lo sguardo abbassato ha accompagnato il feretro all’interno della chiesa insieme ai familiari e agli amici più stretti. All’ingresso della bara un lungo applauso ha attraversato piazza del Popolo e ha accompagnato il corteo funebre mentre percorreva lentamente la navata barocca della basilica.
I volti noti presenti alla cerimonia
Tra i primi a entrare nella Chiesa degli Artisti si sono visti numerosi volti noti del mondo dello spettacolo. Tra loro Guillermo Mariotto, Ilona Staller, Alberto Matano, Giorgio Assumma, Eleonora Daniele, Valeria Fabrizi, Dario Salvatori e Gianni Ippoliti. Presenti anche Giancarlo Magalli, Gloria Guida, Pino Strabioli e Ricky Tognazzi. Molto emozionata Alba Parietti, che ha ricordato la collega con parole di affetto: “Enrica ha affrontato tutto con grande coraggio”. Tra i presenti anche l’ex marito Arnaldo Del Piave, che ha voluto rendere omaggio alla donna con cui aveva condiviso una parte importante della sua vita.
Il dolore dell’ex marito Arnaldo Del Piave
Visibilmente commosso, Arnaldo Del Piave ha ricordato il rapporto che li aveva legati. “È stato un amore e una grande intesa nella vita per fare le scelte giuste. Abbiamo viaggiato, abbiamo fatto tante cose insieme e sono contento di averle donato momenti bellissimi”. Poi ha aggiunto: “Abbiamo vissuto cinque anni insieme e abbiamo anche perso un bambino. Oggi le dico semplicemente grazie”.
La messa celebrata da monsignor Antonio Staglianò
A celebrare le esequie è stato monsignor Antonio Staglianò, rettore della basilica romana. Ai piedi dell’altare, accanto alla bara, erano state sistemate alcune piante di limone e una corona di fiori con la dedica “Amica mia”. All’inizio della funzione il rettore ha rivolto ai presenti parole di conforto: “Il nostro cuore è pieno di dolore, ma siamo in un tempio santo dove vogliamo alimentare la speranza”. La chiesa era gremita di persone arrivate da tutta Italia per rendere omaggio alla conduttrice.
L’omelia e il ricordo di Renato Zero
Durante l’omelia monsignor Staglianò ha letto una lettera scritta da Renato Zero, grande amico di Enrica Bonaccorti, che non ha potuto essere presente alla cerimonia. “Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito”, ha scritto il cantante nel suo messaggio. Nel testo ha ricordato la lunga amicizia e le tante esperienze condivise nel mondo dello spettacolo: “È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente. A un tratto però mi sono svegliato e non ci sei più”. Poi il passaggio più emozionante: “Capisco che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Ma so che passerai da me cento, un miliardo di volte. Per questo lascerò sempre quella porta aperta”.
“Enrica ha dato voce all’invisibile”
Nel corso dell’omelia monsignor Staglianò ha voluto ricordare la sensibilità artistica e umana di Bonaccorti. “Enrica con la sua scrittura ha sempre cercato di dare voce all’invisibile. Oggi è lei a diventare invisibile ai nostri occhi, ma possiamo incontrarla nelle sue parole, nell’amore che ha seminato e nella bellezza che ha donato”.Il sacerdote ha sottolineato come la scrittrice abbia sempre raccontato la fragilità umana senza giudicare. “Non ha mai nascosto le crepe, i fallimenti, le debolezze. Li ha trasformati in racconto e poesia. E questo è qualcosa di profondamente umano”.
I ricordi degli amici e dei colleghi
Tra i presenti anche il conduttore Alberto Matano, che ha ricordato la collega con grande affetto. “Enrica era una donna di rara intelligenza e di grande spessore umano. Mi consola sapere che negli ultimi mesi difficili ha sentito tutto il nostro affetto”. Durante la comunione Mara Venier non è riuscita a trattenere le lacrime. Seduta tra i banchi della basilica ha seguito la funzione visibilmente commossa. Subito dopo Eleonora Daniele ha letto la preghiera degli artisti dedicata alla collega scomparsa.
Il saluto della figlia Verdiana
Verso la fine della funzione Valerio Rossi Albertini ha letto una novella scritta da Enrica Bonaccorti, accolta da un lungo applauso dei presenti. “Enrica era una donna dal multiforme ingegno”, ha detto ricordando l’amica. “La sua curiosità e il suo entusiasmo erano contagiosi”. Al termine della cerimonia, sul sagrato della chiesa, la figlia Verdiana Pettinari ha voluto ringraziare tutte le persone presenti. Con la voce rotta dall’emozione ha detto semplicemente: “Grazie perché avete dato tanto amore a mia madre. Grazie davvero”. Le sue parole sono state accolte da un lungo applauso della folla.
L’uscita del feretro e l’applauso della piazza
Alla fine della funzione il feretro ha lasciato la chiesa accompagnato dalle note della canzone “Il cielo” di Renato Zero. Fuori, in piazza del Popolo, centinaia di persone hanno salutato la bara con un lungo applauso.
Molti hanno gridato “Ciao Enrica” mentre il corteo funebre si allontanava lentamente. Un addio commosso che ha unito amici, colleghi e semplici spettatori che per anni avevano seguito e apprezzato il talento e la sensibilità di Enrica Bonaccorti