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Sanremo, la trattativa, la rottura: perché Amadeus ha lasciato la Rai

Soldi, ambizioni, Sanremo e Discovery: ecco come si è consumata la rottura tra Amadeus e la Rai dopo molti anni di fruttuosa collaborazione

Sanremo, la trattativa, la rottura: perché Amadeus ha lasciato la Rai

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Amadeus ha lasciato la Rai ed è pronto ad accasarsi in Discovery, per intrattenere il pubblico dal canale Nove. Andrà a fare compagnia a Fabio Fazio con un contratto più che milionario, si parla di 2.5 milioni di euro a stagione per quattro anni. Ma perché il conduttore ha deciso di lasciare "mamma" Rai, certezza e solidità, per passare a un gruppo privato americano? Per soldi, dice qualcuno, ma in realtà pare che la televisione pubblica sia riuscita a mettere sul piatto una cifra capace di competere con quella degli americani. Per altro, a dispetto di quanto trapelato nei giorni precedenti, per Amadeus non esiste al momento alcun ruolo dirigenziale. Lui, nel suo videomessaggio, in modo poetico parla di "nuovi sogni" da inseguire. Di facciata è tutto cuori e saluti di cortesia ma c'è chi è pronto a scommettere che le tensioni ci siano e siano anche piuttosto forti.

Un primo elemento di rottura è stato proprio Sanremo, l'evento che ha contribuito a creare il personaggio idolatrato che è oggi Amadeus. La possibilità di una sesta edizione del Festival, programmi di alta fascia in prime-time e access prime-time saldamente nelle sue mani: questo era lo scenario fino a pochi giorni fa per Amadeus in Rai, che stava lavorando per il suo rinnovo contrattuale. Non c'erano avvisaglie di uno strappo o di un abbandono da parte del conduttore che, nonostante avesse dichiarato urbi et orbi la sua volontà di non fare un altro Sanremo, pare ci stesse ragionando. Invece, nell'ultimo mese pare che tutto sia precipitato. Il gruppo Discovery sarebbe intervenuto nella trattativa nel momento giusto, ossia nel momento in cui la Rai, a metà marzo, ha dichiarato alla stampa che nessun accordo con Amadeus era stato raggiunto per un nuovo Festival, rispondendo alle indiscrezioni di stampa che lo davano già per certo sul palco della Riviera.

"Impossibile contrastare una scelta di vita", ha dichiarato l'ad Roberto Sergio su Facebook, commentando l'addio del conduttore. "La Rai ha 100 anni di vita e da 70 anni è la televisione. Negli anni ha visto andare via Mike, Corrado, Raimondo e Sandra, Maurizio, Raffaella, Pippo, Rosario, Fabio e tanti altri, ora Ama. Molti poi sono ritornati. Il servizio pubblico, quest'anno, compie 100 anni ed è sempre al fianco degli Italiani, leader del mercato Radiotelevisivo", ha detto ancora parlando dei 70 anni della televisione.

Amadeus ha forti ambizioni e già in passato aveva tentato la strada della televisione privata, approdando in Mediaset dopo aver lasciato la Rai. Un tentativo non felice per la sua carriera, tanto che aveva fatto rientro nella televisione pubblica.

La rottura non è avvenuta sicuramente ieri, quando è stato diramato il comunicato, ma probabilmente si è consumata nel momento stesso in cui Discovery ha garantito al conduttore i 10milioni di euro per quattro anni, probabilmente con una prospettiva al rialzo visto l'impegno quotidiano, e un pacchetto di trasmissioni importanti che trasformerebbero Amadeus nella "reginetta" del ballo del Nove. Non che in Rai non avesse alta considerazione ma di "primedonne" non ce ne sono sicuramente poche nella tv pubblica.

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