Di Pietro chiede poltrone: "Pd, governatori dell'Idv per le regioni del Sud"

Il leader dell'Idv chiude la tre giorni del partito a Vasto, chiede spazio nella coalizione al Pd e spiazza la platea: "Da oggi basta attacchi a Berlusconi". E punge i democratici sulla "questione morale"

Di Pietro chiede poltrone: 
"Pd, governatori dell'Idv 
per le regioni del Sud"

Vasto - Chiacchiera e pontifica, ma alla fine vuole una cosa sola. Poltrone. La prende larga Antonio Di Pietro nel rivendicare un ruolo di primissimo piano per l’Italia dei Valori alle prossime elezioni regionali, ma alla fine, a dire che in Puglia, Campania e Calabria ci vogliono candidati nuovi, non tanto di un partito, quanto "di valori", ci arriva. E usando un gioco di parole. "Non chiedo candidati dell’Italia dei Valori, ma di candidare italiani di valore". Per l’ex pm, quindi, serve gente che sia riconducibile, se non direttamente al suo simbolo, sicuramente all’area di attività (e influenza) della nuova Italia dei Valori, presentata alla kermesse di Vasto.

Le Regionali L’obiettivo dichiarato è "consolidare l’8% preso alle politiche" e se possibile aumentarlo, grazie a un partito "strutturato e presente sul territorio, che non si limiti agli strali contro Berlusconi", ma che faccia proposte "per un governo alternativo". Meglio cominciare subito, allora, presentando idee, forse non proprio nuovissime, ma senza attaccare frontalmente Berlusconi: quel "cadrà col dito alzato come Saddam" di due giorni fa probabilmente resterà l’ultimo fuoco da piazza del vecchio Di Pietro. "È un valore liberarsi di Berlusconi ed è per questo che da oggi smetterò di attaccarlo, per guardare invece alla costruzione di un’alternativa di governo che lo sostituisca".

Osessione Sud L’ex pm ha avuto molti incontri privati per sottolineare l’imperativo di trovare, soprattutto al Sud, "nomi nuovi e puliti", perché "non si possono presentare - è stato il ragionamento - a gente che si è spellata le mani per applaudire Salvatore Borsellino che gridava 'resistenza alla mafia' persone hanno approfittato della propria posizione di governo per farsi gli affari propri". E allora il messaggio è chiaro e parte in direzione del Pd e degli altri scampoli di centrosinistra che ancora esistono sul territorio: "Alleanza sì, ma al primo punto ci deve essere la questione morale. Noi non appoggeremo i governatori uscenti di Puglia, Calabria e Campania" visto che "non vediamo l’ora che questa Idv diventi punto di riferimento per gli italiani che sentono la legalità come una componente essenziale della libertà".