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Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini | L’evento de Il Giornale

A Milano il nuovo evento de “il Giornale” e “Moneta”. Cerno: "È nel caos che nasce l’evoluzione". Fontana: "Lombardia motore d'Europa"

Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini | L’evento de Il Giornale
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In un’epoca definita dal caos e dall’incertezza, la ricerca di un nuovo ordine mondiale passa inevitabilmente attraverso la capacità di connettere i territori. La tensione globale, alimentata dai recenti conflitti che vedono coinvolti attori cruciali come Stati Uniti, Israele e Iran, impone una riflessione profonda sulla stabilità dei collegamenti e sulla resilienza delle nazioni. È in questo scenario che si inserisce l'evento "Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini", promosso da Il Giornale e Moneta, presso la Fondazione Feltrinelli di Milano, un momento di confronto necessario per comprendere come la politica e l’amministrazione stanno immaginando le fondamenta del tempo che verrà.

È Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, a fare gli onori di casa e ad aprire l’incontro. Subito dopo, a conferma dell’impegno delle istituzioni nel settore, i saluti istituzionali del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Hoara Borselli, invece, intervista l’architetto Stefano Boeri. A chiudere l’evento l’intervista del direttore Cerno al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

L'introduzione di Cerno

“Proponiamo un riflessione oggi, che ha un titolo apparentemente infrastrutturale, ma in realtà è una porta d'accesso a una riflessione complessa”, ha spiegato il direttore Cerno. “Siamo in un momento di caos, perché da tanti secoli addebitiamo tutto al caos ma chi studia i sistemi matematici sa che è nel caos che nasce l’evoluzione”, ha proseguito il direttore, “Stiamo vivendo una nuova globalizzazione, un nuovo modello, dopo aver visto i fallimenti di quella nata dopo il crollo del Muro di Berlino”.

I saluti di Fontana

L’errore che si può fare “è guardare sempre indietro”. La Lombardia, “non solo geograficamente è all’intero di passaggi obbligati ma è, di sua natura, la regione più importante, il motore di questo Paese e d’Europa”. Così il presidente Fontana ha esordito per i saluti istituzionali, sottolineando che “stiamo investendo molto. Per esempio una strada di cui si è molto parlato è l’acqua: il porto di Mantova, di Cremona, che sono stati rimessi a posto e possono rappresentare un nuovo mezzo di trasporto e le aziende più avvedute si stanno dando da fare”.

La Pedemontana, ha spiegato, è la prima autostrada “non Milano-centrica” e lungo il suo percorso “si raggruppano un terzo delle aziende del nostro territorio”, il che implica necessariamente un flusso enorme di traffico. “La tecnologia ci offrirà, giorno dopo giorno, tantissime soluzioni, sulle quali stiamo già investendo”, ha aggiunto il presidente Fontana nel suo intervento. “Regione Lombardia guarda con interesse e attenzione alle sfide del futuro: i lombardi non hanno paura di affrontare le difficoltà che il futuro appare mettere in campo. Che sono le sfide che hanno sempre rappresentato l’incognito e qui le guardiamo con maggiore serenità. La Lombardia è il luogo in cui si possono risolvere i problemi complessi”.

L'intervista a Boeri

“Possiamo intendere infrastruttura come grandi dispositivi che facilitano la mobilità, come le reti legate alla mobilità intraurbana e tra i centri. Poi c’è un altro modo di intenderla, come un numero rilevante di elementi singoli: abbiamo 57mila scuole e se pensiamo a queste pensiamo a una infrastruttura diffusa ovunque anche se la connessione non è materiale. Abbiamo pezzi di città ereditati dal secolo scorso, pensiamo alle caserme: sono infrastrutture diffuse sui cui sarebbe interessante fare un sistema unitario”, ha dichiarato Stefano Boeri nell’intervista di Hoara Borselli, che ha poi fatto un excursus sul Bosco Verticale e sul suo concetto. “Oggi si parla di infrastrutture verdi, di soluzioni che valorizzano i vantaggi che la natura vivente può dare a chi abita le città. Si è parlato molto del contributo del verde per l’anidride carbonica, meno della capacità delle foglie di assorbire le polveri sottili. Si è parlato ancor meno della necessità che abbiamo dell’ombra. Si tende a guardar meno alla quantità di alberi ma alla capacità delle chiome di creare ombre”, ha detto l’architetto. “La connettività è fondamentale” per l’estensione su larga scala, “per l’Italia abbiamo ragionato anche con il sottosegretario Mantovano per un parco che connetta tutte le zone protette d’Italia”.

Per rimettere in sesto il patrimonio edilizio, 15milioni di edifici in Italia, ed “è importante pensare che 8 sono stati realizzati dopo la Seconda Guerra Mondiale e 4 rappresentano un’edilizia diffusa perché, o è desueta o perché è energivora o perché è un’edilizia a rischio in territori dove non bisognava costruire, abbiamo 4 milioni di edifici che andrebbero sostituiti. Il tema è che manca una normativa” per una riqualificazione del patrimonio esistente.

“Questo è un aspetto ma non bisogna dimenticarsi della rete di metropolitane che è ⅓ o ¼ di altri Paesi europei, tra cui la Spagna: abbiamo 7 città in cui la rete è insufficiente, Milano è l’unica che si può comparare con le altre città dell’Europa”, ha sottolineato Boeri nella conversazione con Borselli, che nell’introdurre il tema dell’energia ha parlato degli “hub” energetici. “Oggi l’energia rinnovabile messa in rete, possono consentire di realizzare hub locali che producono e distribuiscono energia”.

L’altra sfida è il “micronucleare, a cui tengo molto ma le cose che ho sentito di recente sul tema è che siamo in difficoltà, non ci sono le scale economiche che ci permettono di investire ma oggi il costo di un sistema è ancora troppo elevato”.

Articolo in aggiornamento

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