Leggi il settimanale

Ponte, l'Anac: "Serve nuova gara". Ciucci: "Lavori al via entro fine 2026"

Il concessionario rassicura su costi e cronoprogramma

Ponte, l'Anac: "Serve nuova gara". Ciucci: "Lavori al via entro fine 2026"
00:00 00:00

Nuovo capitolo nella storia infinita del Ponte sullo Stretto, con un botta e risposta tra l'Anac e la società Stretto di Messina che riaccende il confronto sull'opera. Nel corso delle audizioni davanti alla commissione Ambiente del Senato sul decreto Infrastrutture, che contiene anche le norme sul Ponte, il presidente Anac Giuseppe Busia ha messo in guardia il governo sottolineando come il nuovo provvedimento «non risolve la questione della necessità di una nuova gara per il Ponte, permanendo il rischio marcato che la spesa prevista superi il 50% di quella prevista originariamente». Secondo Busia, il passaggio da un progetto con forte partecipazione privata a un finanziamento interamente pubblico cambia radicalmente lo scenario. «L'assenza di una gara comporta che il passaggio da un progetto in cui il privato era chiamato a sostenere gran parte dei costi, il 60%, a una decisione politicamente diversa di garantire un finanziamento integralmente pubblico cambia completamente il quadro e quindi richiede una nuova gara», ha spiegato aggiungendo che la soluzione è utile anche «per evitare contenziosi e con la garanzia di rispettare la normativa europea».

A stretto giro è arrivata la replica della Stretto di Messina, con l'ad Pietro Ciucci (in foto) che ha voluto chiarire come l'aumento dei costi non sia legato a modifiche sostanziali dell'opera ma all'adeguamento dei prezzi. «Con riguardo alla Direttiva Appalti, l'aggiornamento del corrispettivo del Contraente generale, da 3,9 miliardi del 2006 a 6,7 miliardi del 2011 fino ai 10,5 miliardi di oggi, è il risultato dell'applicazione di clausole di indicizzazione dei prezzi, anche con riferimento al forte aumento registrato negli ultimi anni, che ha riguardato tutte le opere infrastrutturali in corso di realizzazione», ha precisato l'ad. Per quanto riguarda le modifiche progettuali, ha aggiunto che «le uniche varianti per lavori, che in ogni caso rientrerebbero nel limite del 50%, riguardano il tracciato ferroviario, con le tre stazioni».

Ciucci ha poi tracciato la tabella di marcia dell'opera, sottolineando che le procedure stanno andando avanti secondo quanto previsto dal decreto. Un passaggio che, secondo la società concessionaria, conferma la solidità del percorso.

«Come è stato precisato dai funzionari della Commissione, non sussiste alcuna procedura d'infrazione per il Ponte», ha ricordato l'amministratore delegato, spiegando che «considerate le procedure previste dal decreto legge in esame e le attività già svolte e in corso, si ritiene che l'iter approvativo possa essere completato entro la fine dell'estate 2026» e che sarà quindi possibile «avviare la fase realizzativa nell'ultimo trimestre dell'anno».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica