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S&P alza l’outlook dell’Italia a positivo, rating confermato a BBB+. Giorgetti: "Il lavoro paga"

L’agenzia vede più resilienza fiscale ed esterna: il privato continua a sostenere l’avanzo con l’estero

S&P alza l’outlook dell’Italia a positivo, rating confermato a BBB+. Giorgetti: "Il lavoro paga"
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S&P Global Ratings ha rivisto l’outlook dell’Italia da stabile a positivo, confermando al tempo stesso il rating sovrano di lungo termine a BBB+ sia in valuta estera che in quella locale, con rating di breve periodo A-2. La decisione è stata comunicata nella serata di oggi, 30 gennaio 2026, e rappresenta un miglioramento della prospettiva sul merito di credito del Paese, senza ancora tradursi in un aumento del giudizio formale.

Conti esteri solidi e debito sotto controllo

Secondo l’agenzia, le prospettive positive riflettono l’aspettativa che, nonostante la persistente incertezza legata al commercio internazionale, il settore privato continui a sostenere i surplus delle partite correnti. Parallelamente, il settore pubblico dovrebbe ridurre gradualmente l’indebitamento netto, avviando il rapporto debito/Pil su una traiettoria discendente lenta a partire dal 2028. Una valutazione che premia la resilienza strutturale più che la crescita di breve periodo.

Crescita moderata, ma meno fragile

Il cambio di outlook arriva in una fase in cui l’economia italiana resta caratterizzata da una crescita contenuta, ma con segnali di maggiore tenuta rispetto alle attese più pessimistiche. Per S&P, il miglioramento del profilo di rischio non dipende da un’accelerazione del Pil, bensì dalla combinazione tra disciplina fiscale, capacità di finanziamento interno e posizione esterna ancora favorevole. "Le prospettive positive riflettono la nostra aspettativa che, nonostante la persistente incertezza nel commercio internazionale, il settore privato continuerà a sostenere i surplus delle partite correnti" mentre il settore pubblico "dovrebbe ridurre gradualmente il suo indebitamento netto, avviando il debito su una lenta traiettoria discendente entro il 2028", afferma S&P.

L’Italia osservata speciale

La mossa di S&P si inserisce in un contesto di attenzione elevata delle grandi agenzie di rating sui conti italiani. L’outlook positivo non equivale a una promozione immediata, ma apre formalmente la porta a un possibile upgrade nei prossimi mesi, qualora il percorso di riduzione del deficit e del debito venisse confermato. Un messaggio che i mercati leggono come segnale di stabilizzazione.

Giorgetti: “La credibilità non conosce soste”

Dal governo la risposta arriva immediata. “La traiettoria di maggiore credibilità verso l’Italia non conosce soste.

Il lavoro paga”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti commentando la revisione al rialzo dell’outlook. Un messaggio che punta a trasformare il giudizio dell’agenzia in un sigillo politico sulla strategia dei conti.

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