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"Aggressione illegale". Mamdani contro l'attacco all'Iran, ma evita di criticare Trump

Il sindaco di New York accusa Israele e Stati Uniti di escalation, ma non nomina mai il capo della Casa Bianca

 "Aggressione illegale". Mamdani contro l'attacco all'Iran, ma evita di criticare Trump
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Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha stroncato senza mezzi termini gli attacchi militari statunitensi contro l’Iran, ma non ha chiamato in causa direttamente il presidente Donald Trump. "Gli attacchi militari di oggi da parte di Stati Uniti e Israele segnano un'escalation catastrofica in un atto illegale di guerra di aggressione", le sue parole durante un suo intervento a Brooklyn.

"Bombardare città, uccidere civili, aprire un nuovo teatro di guerra: gli americani non lo vogliono. Gli americani non vogliono un'altra guerra per ottenere un cambio di regime. Vogliamo una risposta alla crisi economica. Vogliamo la pace", ha aggiunto Mamdani. Insomma, Trump non è stato mai citato, forse per evitare uno scontro frontale, ma difficilmente le sue critiche passeranno inosservate dalle parti della Casa Bianca.

Dopo i vivaci botta e risposta durante la campagna elettorale che ha preceduto la vittoria di Mamdani, il sindaco di New York e Trump hanno mostrato una buona sintonia. Due giorni fa, inoltre, i due hanno avuto un incontro cordiale alla Casa Bianca. Lo stesso Mamdani, intervistato dai giornalisti, ha parlato di “colloquio produttivo” sullo sviluppo edilizio della Grande Mela. Nell’occasione, il primo cittadino di NY ha affermato di non vedere l’ora di continuare a lavorare con il presidente.

Secondo gli analisti, la priorità di Mamdani sarebbe quella di non irritare Trump, che per il momento ha evitato di sottoporre New York al massiccio dispiegamento di agenti dell’Ice e a tagli di finanziamenti federali come invece accaduto in altre città a guida dem.

In una delle sue recenti dichiarazioni, il 34enne ha spiegato: "Il mio rapporto con il presidente è sempre stato onesto e diretto, in cui entrambi chiariamo i nostri disaccordi politici, sia in pubblico che in privato, e credo sia importante essere sinceri, data la portata delle conseguenze di cui stiamo parlando".

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