Una vasta operazione delle forze dell’ordine ha riportato sotto i riflettori Zorro Ranch, l’enorme proprietà nel deserto del New Mexico appartenuta per anni al finanziere Jeffrey Epstein. Come riportato dal Daily Mail, Investigatori del Dipartimento di Giustizia dello Stato, affiancati dalla polizia statale e dall’ufficio dello sceriffo locale, hanno avviato una perquisizione su larga scala dei 7.500 acri della tenuta situata nei pressi della piccola località di Stanley, circa 50 chilometri a sud di Santa Fe. L’obiettivo dell’operazione è verificare una serie di misteri e voci che da anni circolano sul ranch, come la possibile presenza dei corpi di almeno due ragazze che sarebbero morte durante violenti rapporti sessuali organizzati all’interno della proprietà. Per lungo tempo si è parlato di queste scomparse, ma le presunte vittime non sono mai state identificate o trovati i loro corpi. Ora gli investigatori ritengono che, se questi esistono, potrebbero essere trovati e finalmente identificati.
La “commissione verità” per fare luce sul passato
Le ricerche rientrano nell’attività di una commissione d’inchiesta statale, istituita il mese scorso con voto unanime dei legislatori del New Mexico. L’organismo, soprannominato “truth commission”, dovrà ricostruire ciò che accadde realmente nella proprietà durante gli anni in cui Epstein ne fu proprietario. “Per anni abbiamo ascoltato accuse e voci sulle attività di Epstein nello Stato”, ha spiegato la deputata Andrea Romero, promotrice dell’iniziativa. “Le indagini federali non sono mai riuscite a ricostruire un quadro completo. Questa commissione servirà a colmare i vuoti e capire come sia stato possibile che abusi così gravi potessero verificarsi”. La commissione dovrebbe avviare formalmente i lavori nell’aprile 2026 e avrà il potere di convocare testimoni e raccogliere prove per un periodo di circa un anno.
Il nuovo proprietario
L’operazione investigativa è iniziata il giorno successivo a una manifestazione davanti alla proprietà. Centinaia di persone si sono radunate nei pressi del ranch, oggi ribattezzato Rancho de San Rafael, per esprimere solidarietà alle vittime di abusi sessuali. L’attuale proprietario, la famiglia dell’imprenditore texano Don Huffines, ha concesso alle autorità l’accesso all’intera area, comprese le terre pubbliche circostanti. Il progetto dichiarato dei nuovi proprietari sarebbe quello di trasformare il complesso in un ritiro cristiano. Epstein aveva acquistato il ranch nel 1993 dall’ex governatore del New Mexico Bruce King. Dopo la sua morte nel 2019 in una cella di un carcere federale di New York, la proprietà è stata messa sul mercato per oltre 23 milioni di dollari prima di essere venduta nel 2023 a una società privata per una cifra mai resa pubblica.
Un luogo isolato tra lusso e segretezza
La proprietà si estende su circa 13 miglia quadrate di deserto e comprende una grande “hacienda” di oltre 2.400 metri quadrati, alloggi per ospiti e dipendenti, stalle, serre, strutture di servizio, un hangar, una pista di atterraggio privata e persino un eliporto. Secondo diverse denunce e testimonianze, il ranch sarebbe stato uno dei luoghi utilizzati da Epstein per ricevere ospiti influenti e organizzare incontri lontano da occhi indiscreti. Alcune denunce sostengono che tra gli ospiti vi fossero personalità di primo piano della politica e della finanza internazionale, accuse che molti dei diretti interessati hanno sempre respinto.
Accuse di abusi e traffico sessuale
Nel corso degli anni diverse donne hanno raccontato di aver subito abusi all’interno della proprietà. Tra queste Maria Farmer, che ha dichiarato di essere stata aggredita da Epstein e dalla sua collaboratrice Ghislaine Maxwell durante una visita nel 1996. Maxwell è stata condannata nel 2021 a vent’anni di carcere per traffico sessuale di minori. Altre cause civili presentate da donne identificate come “Jane Doe” sostengono che il ranch fosse uno dei luoghi utilizzati nella rete di sfruttamento sessuale costruita dal finanziere. Tuttavia non tutti i dipendenti affermano di aver assistito a comportamenti illegali. Alcuni ex lavoratori hanno raccontato di aver visto arrivare numerose giovani donne, ma di non aver osservato direttamente abusi o attività illecite.
Le inquietanti ipotesi di esperimenti medici
Le nuove testimonianze raccolte dalla commissione potrebbero però aprire scenari ancora più inquietanti. Alcuni testimoni, sia uomini che donne, sostengono che nel ranch sarebbero stati condotti esperimenti medici non consensuali, con persone drogate e risvegliate in presenza di apparecchiature sanitarie senza sapere cosa fosse accaduto. Secondo Romero, alcune persone riferiscono di aver subito prelievi di materiale biologico o procedure legate agli organi riproduttivi. Le accuse richiamano le teorie, già emerse in passato, sull’interesse ossessivo di Epstein per l’eugenetica (un'ideologia e pratica pseudoscientifica sviluppata tra fine XIX e inizio XX secolo, finalizzata a migliorare la qualità genetica della popolazione umana attraverso la selezione dei tratti ereditari, favorendo la riproduzione degli individui "migliori" e limitando quella dei "peggiori") e la creazione di una discendenza geneticamente “perfetta”.
Il progetto di una “fabbrica di bambini”
Un’inchiesta giornalistica del 2019 aveva rivelato che il finanziere parlava apertamente della possibilità di utilizzare il ranch come base per inseminare numerose donne con il proprio sperma e generare così una nuova linea genetica. L’idea, che molti scienziati avevano definito fantasiosa e inquietante, si collegava alle sue teorie sull’eugenetica e al suo interesse per il transumanesimo, (un movimento culturale e filosofico che promuove l'uso di tecnologie avanzate (intelligenza artificiale, ingegneria genetica, nanotecnologie) per potenziare le capacità fisiche e cognitive umane, eliminare l'invecchiamento e superare le limitazioni biologiche, mirando al passaggio verso una forma di vita "postumana"). Non esistono prove che questo progetto sia mai stato realizzato, ma le nuove segnalazioni arrivate alle autorità, tra le 25 e le 30 negli ultimi mesi, hanno convinto i legislatori statali ad approfondire ogni pista.
Un’indagine anche politica
L’inchiesta promette di essere complessa e potenzialmente esplosiva. Nel corso degli anni Epstein ha intrattenuto rapporti con numerose figure influenti, alcune delle quali sono state indicate come frequentatrici della proprietà. Tra queste l’ex governatore del New Mexico Bill Richardson, che ha sempre negato qualsiasi comportamento illecito prima della sua morte nel 2023. Ci sono inoltre sospetti sul fatto che, in passato, le autorità statali non abbiano indagato con sufficiente determinazione sulle attività del finanziere nel New Mexico.
L’obiettivo è quello di fare chiarezza
Per i membri della commissione la priorità resta una sola, stabilire cosa sia realmente accaduto dietro i cancelli della proprietà. “Abbiamo una storia enorme, con accuse gravissime e molte zone d’ombra”, ha dichiarato Romero. “Non sappiamo ancora distinguere i fatti dalle voci, ma dobbiamo farlo. Lo dobbiamo alle persone che potrebbero essere state vittime”.
Se le ricerche attualmente in corso dovessero portare alla scoperta di resti umani o di nuove prove, il ranch nel deserto del New Mexico potrebbe trasformarsi definitivamente da simbolo di mistero e scandalo in luogo di verità e, forse, di giustizia.