Politica estera

Indagini senza esito per la "coca" alla Casa Bianca. E ora spunta pure la marijuana

Concluse le indagini del Secret Services circa il sospetto sacchetto di cocaina trovato nell'ala ovest della Casa Bianca: impossibile risalire al proprietario. In passato trovata anche della marijuana

Indagini senza esito per la "coca" alla Casa Bianca. E ora spunta pure la marijuana

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Indagini senza esito sulla cocaina alla Casa Bianca. E ora spunta pure la marijuana

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Sostanze stupefacenti alla Casa Bianca. Come riferito dalla stampa Usa, il Secret Services - l'agenzia federale che fa capo al Dipartimento della sicurezza interna che si occupa di fornire protezione al Presidente degli Stati Uniti - ha concluso le indagini sul piccolo sacchetto di cocaina trovato presso l'ala ovest della residenza presidenziale. Risultato? Impossibile identificare un sospettato, secondo una dichiarazione ufficiale diffusa dal Secret Services.

I funzionari dei servizi hanno setacciato i "sistemi di sicurezza" e identificato "diverse centinaia di persone" che sono entrate nell'ala ovest nei giorni precedenti il ritrovamento della cocaina e non sono state in grado di risalire al possibile proprietario della sostanza incriminato. Si è tentata anche la strada del Dna, ma anche lì niente da fare: il sacchetto di cocaina rimane senza proprietario.

Gli agenti hanno infatti affermato che i risultati del laboratorio dell'Fbi sulla confezione hanno rilevato "Dna insufficiente" e non è stato dunque possibile ricavare alcuna impronta digitale utile all'indagine. I servizi non sono riusciti nemmeno a ricostruire il momento esatto in cui il sacchetto contenente la polvere bianca è stato abbandonato nei pressi dell'ala ovest, vicino all'ingresso, luogo dove è stato poi rinvenuto. Secondo quanto dichiarato dalla deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene, l'elenco dei possibili sospettati risulterebbe di 500 persone: troppe per arrivare a un punto di svolta nelle indagini.

Indagini a vuoto: imbarazzo per la Casa Bianca

Secondo la Cnn, che cita una fonte a conoscenza del caso, l'ipotesi più plausibile è che il sacchetto contenente la cocaina sia stato abbandonato da uno dei numerosi visitatori che sono entrati nell'ala ovest dell'edificio, lo scorso fine settimana. I visitatori, infatti, non possono entrare con lo smartphone nella residenza presidenziale e devono lasciare il cellulare in un armadietto: è qui che è stato trovato il sacchetto. C'è un problema, però: le telecamere, secondo quanto riferito dall'emittente, non sarebbero puntate su quell'armadietto, che si troverebbe in un punto "scoperto" della videosorveglianza.

L'addetto stampa della Casa Bianca Karine Jean-Pierre aveva promesso, un'indagine chiara e definitiva sulla questione ma l'esito dell'inchiesta non sembra dare il risultato sperato dall'amministrazione Biden, per una vicenda che - evidentemente - qualche imbarazzo la sta creando, almeno a livello d'immagine. "Non è stato trovato alcun filmato di sorveglianza che fornisse indicazioni investigative o altri mezzi per gli investigatori per identificare chi potrebbe aver depositato la sostanza trovata in quest'area", sottolineano nella stessa nota i servizi.

Trovata anche Marijuana

Non solo cocaina. Lo scorso anno, come ammesso dal portavoce del Secret Services, delle piccole "quantità di marijuana" sono state rinvenute in due occasioni diverse. Non sono state tuttavia avviate delle indagini perché la quantità di droga era di scarsa rilevanza. "Nessuno è stato arrestato perché il peso della marijuana confiscata non ha raggiunto la soglia legale per le accuse federali o penali, poiché il Distretto di Columbia ha depenalizzato il possesso di marijuana", ha sottolineato in una dichiarazione il portavoce del servizio Steven Kopek. "La marijuana è stata raccolta dagli agenti e distrutta".

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