Ogni volta che qualcuno cancella un post pubblicato sui social media, in particolare quando il suo contenuto ha generato in pochissimo tempo una fortissima polarizzazione degli utenti e, al contempo, è rilanciato e commentato anche dagli altri media, ci viene in automatico pensare che la rimozione equivale a un’ammissione di responsabilità. Un tentativo, per quanto maldestro, di rimediare e mettere una toppa alla cavolata, insomma, una raffazzonata exit strategy alla quale ricorrere per spegnere l’audience di un epic fail che può travolgerci. Un automatismo che vale quasi sempre e per tutti, fatta eccezione per Donald Trump.
Infatti, il presidente statunitense ha chiarito ai giornalisti che gli domandavano perché avesse rimosso l’immagine generata dall’intelligenza artificiale che sembrava ritrarlo come Gesù, postata subito dopo aver attaccato duramente il Papa, solo per la “confusione che stava generando nelle persone”: l’immagine doveva rappresentarlo solo come un medico che alleviava le sofferenze di un paziente e non altro: “C'era la Croce Rossa proprio lì, c'erano persone del settore medico intorno a me, e io facevo il dottore, per puro divertimento, per curare le persone”.
Però, al di là delle precisazioni di riparative di Trump e della condanna espressa da tutti i leader nei confronti delle sue parole e degli attacchi rivolti papa Leone XIV, a cominciare dalla premier Giorgia Meloni, questo episodio dice tanto di quella visione messianica che sembra inspirare le azioni e le dichiarazioni dell’inquilino di Pennsylvania Avenue. Questa stessa messianicità lo porta così frequentemente a considerare un nemico, da offendere senza alcun ritegno e con un linguaggio a tratti violentissimo, chiunque osi minimamente discostarsi dal suo pensiero o dalle sue affermazioni, tanto che il sito di scommesse online Polymarket ha aperto una pagina per raccogliere puntate su quanto il presidente Trump insulterà pubblicamente qualcuno. Al momento, la posta scommessa supera il 100 mila dollari e il giorno con la percentuale più alta, pari all’86%, è venerdì 17 aprile.
L’elenco dei suoi possibili nemici, interni ed esterni, è lunghissimo nonostante il secondo mandato sia iniziato da appena 15 mesi, un elenco nel quale compaiono leader europei, ma non solo, governatori e sindaci delle grandi metropoli americane, cantanti come Bruce Springsteen, istituzioni internazionali quali l’ONU e l’Unione Europea. Un fronte vastissimo ed eterogeno che non ha precedenti nella storia americana. A riprova di quanto sia solida e strutturata questa convinzione salvifica che governa la visione del mondo di Trump è utile rammentare i numerosi post pubblicati in questi mesi dagli account social di Trump, così come da quelli del suo cerchio magico in cui si vedeva la foto del presidente seduto al centro dello studio ovale assorto in preghiera e tutti intorno c’erano i più fidati collaboratori intenti a pregare per lui e con lui. Oppure, giusto un mese fa, un gruppo di pastori evangelici ha pregato accanto a Trump e alcuni di loro hanno posato le mani sul presidente durante il momento di preghiera invocando protezione e guida per il presidente e per il Paese.
Una messianicità alla quale crede ferventemente lo stesso Donald, fonte battesimale della politica estera americana e che l’ha portato lo scorso 8 agosto a scrivere su Truth un post in cui afferma candidamente: “ ho risolto 6 guerre in 6 mesi, una delle quali un possibile disastro nucleare, eppure devo leggere e ascoltare il Wall Street Journal e molti altri che non ne capiscono niente, che mi dicono tutto quello che sto sbagliando sul CASINO Russia/Ucraina, che è la guerra di Sleepy Joe Biden, non la mia. So esattamente cosa sto facendo e non ho bisogno del consiglio di persone che hanno lavorato su tutti questi conflitti per anni e non sono mai state in grado di fare nulla per fermarli.
Sono persone "STUPIDE", senza buon senso, intelligenza o comprensione, e rendono solo l'attuale disastro R/U più difficile da RISOLVERE. Nonostante tutti i miei critici leggeri e molto gelosi, lo farò - lo faccio sempre!!! Presidente DJT”