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Il centrodestra compatto contro Ilaria Salis: "Si dimetta"

Bignami: "Chiarisca sul suo collaboratore pregiudicato". Cavedagna: "Abbiamo presentato una lettera urgente alla presidente del Parlamento Ue, vogliamo risposte immediate"

Il centrodestra compatto contro Ilaria Salis: "Si dimetta"

Numerose le reazioni del centrodestra al nuovo "caso Salis". "Ha un passato discutibile. Il suo assistente è coinvolto in procedimenti giudiziari, eppure la sinistra continua a proteggerla e a mantenerla al Parlamento europeo. Non può restare un minuto di più. Ilaria Salis, dimettiti", si legge in un post di Instagram di Fratelli d'Italia.

"Più passano i giorni e più è chiaro perché sabato Ilaria Salis abbia frignato in quel modo quando la Polizia ha bussato alla sua camera d'albergo: riguardava il suo assistente pregiudicato, condannato a sei mesi di carcere, pena poi commutata in una sanzione da 15mila euro. Altro che immunità da europarlamentare, tutela del suo ruolo e difesa della democrazia, alla Salis stava a cuore ben altro. Ed è proprio su questo che noi vorremmo spiegazioni: chiarisca sul suo collaboratore pregiudicato, davvero ha assunto un personaggio che gli stessi giudici ritengono un violento? Pretendiamo risposte, soprattutto per gli italiani i quali devono sapere che votando la sinistra potranno trovarsi al governo la Salis con i suoi amici violenti e condannati". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

“Abbiamo presentato una lettera urgente alla Presidente del Parlamento Metsola, sottoscritta dai colleghi di Fratelli d’Italia di cui sono primo firmatario, per avere risposte immediate sulla situazione dell’assistente parlamentare di Ilaria Salis”. Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr Stefano Cavedagna, primo firmatario delle lettera presentata da 15 eurodeputati di FdI alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. "Infatti, stando a quanto affermato da un recente articolo del quotidiano Il Tempo e non smentito, durante la recente perquisizione a Ilaria Salis “l’europarlamentare era in camera con il suo fidanzato, Ivan Bonnin”, suo assistente a Bruxelles, che sarebbe stato condannato in via definitiva nel 2015 per attivismo violento di estrema sinistra e sarebbe noto alle Forze dell’Ordine per ulteriori episodi. Eppure oggi lavora all’interno del Parlamento europeo come assistente", prosegue Cavedagna. "A Bruxelles ci sono stringenti controlli sui casellari giudiziali e l’onorabilità degli assistenti parlamentari, a tutela dell’istituzione e dei cittadini rappresentati. Come può essere che questa persona abbia passato il vaglio del Parlamento? Potrebbe essere lecito pensare che qualche informazione al suo interno sia stata manomessa? Chi compie atti di violenza politica non deve avere posto all’interno delle istituzioni. Inoltre, ci sembra necessario approfondire l'opportunità di eventuali relazioni affettive tra Salis e il suo assistente parlamentare, dato che è espressamente vietato assumere coniugi, conviventi e persone con cui si ha una relazione stabile. Quella stessa sinistra che parla tanto di legalità, dalla quale non accettiamo alcun tipo di lezione morale né legale, porta in parlamento situazioni dubbie e sta impedendo che si tenga il processo alla stessa Ilaria Salis, proteggendola con l’immunità. Qualcuno deve dare delle risposte, subito. Perché le regole valgono per tutti. Non può essere che le regole valgono per tutti meno che per i rappresentanti di quella sinistra, protetti da PD e compagni", conclude.

“Non considero la protesta contro la casa editrice Passaggio al Bosco alla fiera Più libri più liberi una semplice iniziativa culturale, ma il segnale di una regia politica precisa. La presenza di Mattia Tombolini, assistente di Ilaria Salis con un profilo già discusso, e quella di Ivan Bonin, pregiudicato, pongono un tema serio: è doveroso fare chiarezza sugli assistenti parlamentari e sull’utilizzo di risorse pubbliche. Sul controllo in albergo, i fatti sono chiari: si è trattato di una procedura ordinaria, svolta su richiesta delle autorità tedesche impegnate in indagini su specifici fenomeni eversivi, senza alcuna perquisizione né implicazione politica. Il punto però è politico: è evidente un filo rosso che lega ambienti anarchico-insurrezionalisti alla figura di Ilaria Salis e colpisce che Alleanza Verdi e Sinistra continui a esprimere solidarietà verso contesti in cui si tollera o si giustifica la violenza. Anche alcune segnalazioni internazionali, con richiami a reti estremiste del passato, rendono il quadro ancora più preoccupante. Serve una presa di distanza netta e credibile, non ambiguità. A Ilaria Salis chiediamo chiarezza e, davanti a questi elementi, riteniamo che debba dimettersi". Così Stefano Maullu, vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.

“L’europarlamentare Salis e ad Avs facciano chiarezza. Ricostruendo le ore precedenti al corteo No Kings, emergono gravi incongruenze tra quanto dichiarato da Salis e quanto riportato dalla Questura. Nessuna perquisizione di un’ora, nessuna vessazione, nessun colpo di coda di regime. Il controllo da parte della polizia era dovuto e conseguente a un allarme internazionale lanciato dalla Germania. L’eroina dei centri sociali, invece di fare la vittima, spieghi agli italiani perché ha assunto come assistente una figura con precedenti giudiziari e, soprattutto, chiarisca perché il suo nome continui a comparire in contesti investigativi legati alla violenza di piazza”. Lo dichiara Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia.

“Ilaria Salis chiarisca sulla situazione relativa al suo assistente parlamentare che, a quanto si apprende dai giornali, avrebbe pregiudizi di polizia e avrebbe con lei una relazione sentimentale. È vero? Ha davvero assunto il compagno pregiudicato nel suo staff? I contribuenti italiani ed europei hanno il diritto di sapere se le loro imposte sono utilizzate per pagare lo stipendio al suo compagno che per di più è un soggetto che in passato ha violato la legge. Salis chiarisca o si dimetta”. Così il deputato della Lega Andrea Crippa. Dello stesso tenore il commento del senatore del Carroccio e componente della Commissione parlamentare Antimafia Gianluca Cantalamessa: "laria Salis faccia chiarezza sul suo assistente parlamentare. Ha dei precedenti penali? Ha con lui una relazione? Affetti privati e incarichi pubblici non possono andare insieme. I soldi dei contribuenti non possono essere utilizzati per pagare il proprio partner. Invece di polemizzare nei confronti dei poliziotti che fanno il loro lavoro, dia spiegazioni su questa vicenda. Basta omertà. Se non è in grado di fare luce, si faccia da parte".

"La perquisizione alla Salis? Non vedo quale solidarietà debba esprimere io...". Così Roberto Vannacci, a margine dell'inaugurazione della sede di Futuro Nazionale a Roma. "È stato fatto un controllo di polizia di routine, cosa che quando viene fatta a me mi fa solamente che piacere -assicura- .

Anzi, vado sempre a salutare le forze dell'ordine perché sono un elemento dello Stato che protegge i cittadini onesti e se uno è onesto non ha nulla da temere dalle forze dell'ordine. Quindi se da me si presentano le forze dell'ordine a casa sono estremamente contento e offro loro anche un caffè".

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