La crisi in Medio Oriente può avere importanti ripercussioni tra i Paesi Ue specialmente in ambito energetico: è il monito di Dan Jorgensen, commissario Ue all’energia, che ha inviato una lettera ai 27 ministri dell’energia scoraggiando l'adozione di "misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell'Ue".
Quali sono i rischi
In questo senso, i Paesi dell’Ue dovrebbero "prepararsi tempestivamente" a "un'interruzione potenzialmente prolungata" delle forniture energetiche per la crisi medio-orientale. Il commissario ha invitato i ministri a risparmiare le domande sulla richiesta di petrolio, soprattutto nei trasporti, e valutare “la possibilità di aumentare l'utilizzo dei biocarburanti, che potrebbero contribuire a sostituire i prodotti petroliferi fossili e ad alleviare la pressione sul mercato", si legge nella lettera.
“Notevole pressione su pressione e gas”
Quanto avviene ormai da settimane in Medio Oriente con gli attacchi alle infrastrutture energetiche provoca “una notevole pressione sui mercati mondiali del petrolio e del gas". Soprattutto nel breve termine i rischi per l’Ue sono potenzialmente enormi visto che gli approvvigionamenti di combustibili fossili dipendono dai mercati globali. Il commissario ha spiegato che la situazione è “particolarmente preoccupante” per i prodotti che arrivano direttamente dal Golfo del Medio Oriente per quanto riguarda i prodotti petroliferi raffinati.
Ecco perché è necessario risparmiare sulla domanda di petrolio, principalmente nei trasporti.
Le capitali europee, secondo Jorgensen, dovrebbero anche considerare "il potenziale impatto transfrontaliero delle misure nazionali" e "consultarsi con gli Stati membri confinanti e la Commissione per garantire il funzionamento del mercato interno".
I Paesi dell’Ue sono invitati "a rinviare qualsiasi manutenzione non urgente delle raffinerie", oltre a "monitorare gli sviluppi relativi alle interruzioni dell' approvvigionamento di petrolio e alle condizioni del settore".
I consigli del commissario
Anche se la pace fosse ripristinata, per ipotesi, nelle prossime ore, Jorgensen ha spiegato che ci vorrebbe comunque del tempo affinché tutto possa tornare alla normalità.
Si risparmierebbe energia anche con “il lavoro da casa ove possibile, la riduzione dei limiti di velocità sulle autostrade di dieci chilometri all'ora, la promozione del trasporto pubblico, l'accesso alternato alle auto private, l'aumento del car sharing e l'adozione di pratiche di guida efficienti”.