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La "soft diplomacy" dei pixel che conquista i social

Dall'impatto sui follower alla scelta strategica dei canali, ecco perché il selfie in stile manga tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi ha rotto gli schemi del cerimoniale istituzionale, trasformando un'immagine pop in un potente strumento di comunicazione politica trasversale

La "soft diplomacy" dei pixel che conquista i social
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Il manga selfie di Giorgia Meloni con la premier giapponese Sanae Takaichi, è stato un vero e proprio successo narrativo, nonostante abbia fatto storcere il naso a quei puritani della comunicazione istituzionale che non si sono accorti, per miopia o per partigianeria, di quanto con l’esplosione dei social media siano profondamente mutati stili e linguaggi. Del resto, basterebbe dare un’occhiata ai contenuti digitali della Casa Bianca per comprendere i caratteri di questa mutazione. Il successo però, come sempre capita quando si parla di contenuti social, non è un fatto teorico, ma è legato ai numeri, anzi per meglio dire, ai dati che ha generato. Sia quantitativi che qualitativi s’intende.

Ma, prima di elencarli, vale la pena commentare i tre punti di forza del selfie in stile Manga, postato su Instagram e X ma non su LinkedIn e Facebook, e la sua capacità di raggiungere una vasta platea di utenti. Intanto, il post è coerente con il contesto culturale nipponico, anzi è soft diplomacy, una strategia di diplomazia culturale, che ai più può sembrare di terz'ordine, ma al contrario è assolutamente efficace considerando quanto l'universo Manga sia influente nella terra del Sol Levante. In secondo luogo, la cartoonizzazione della foto non sottrae affatto sacralità ai ruoli istituzionali, anzi, li rende per certi versi empatici, riesce a prosciugare dalla ritualità dell’iconografia ufficiale tutta la sua dose di ipocrisia, calamitando così una corposa dose di attenzione digitale dei follower. Infine, c'è un terzo e ultimo elemento da considerare a favore dello stile Manga, che è quello aver scelto per un contenuto politico un linguaggio figurativo e visivo che riesce a essere trasversale, che supera il diaframma idiomatico e le barriere generazionali.

Se proviamo a mettere in colonna i dati, partendo ovviamente da quelli quantitativi, allora, come non notare che il post ha rastrellato fino a questo momento oltre 225 mila like su Instagram e 253 mila su X, avvicinandosi a quelli incassati dal reel in cui Meloni ringrazia per gli auguri e l’affetto ricevuti per il suo compleanno, che invece sono stati 231.000. Se poi contiamo anche i commenti, il saldo attuale è già di 6.119 solo su Instagram e altri 4.612 su X, superiori a quelli ricevuti qualche giorno fa dal post di bentornato per Mario Burlò e Alberto Trentini rientrati in Italia dopo la scarcerazione in Venezuela. Accanto ai dati quantitativi, ci sono poi quelli che hanno un’anima qualitativa. In questo caso, come non tenere in considerazione la crescita dei follower dei due account che hanno pubblicato il selfie: solo oggi il canale Instagram ha visto aumentare i follower di 18.

795 nuovi seguaci, mentre l’account X ha registrato un incremento di 7.910 follower. Questi scostamenti al rialzo sono sintomatici di un apprezzamento nei confronti della leader, anche in versione Manga, con buona pace di puristi del cerimoniale.

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