Adesso pure Carofiglio vuole stangarci con la patrimoniale

Pressing degli intellettuali di sinistra. Lo scrittore sale sul carro: "Facciamo solo un piccolo prelievo. Chi si oppone o è strumentale o non capisce"

Adesso pure Carofiglio vuole stangarci con la patrimoniale

Si rafforza il fronte degli intellettuali di sinistra che in questi giorni sta esercitando un forte pressing per vedere realizzato un proprio sogno: la patrimoniale. L'ultimo a salire sul carro è stato Gianrico Carofiglio, che in merito alla proposta dei partiti di sinistra si è schierato con assoluta positività. Lo scrittore l'ha definita non tanto un questione tecnica e fiscale, ma più che altro "di etica sociale". Ha fatto così eco alle parole di Alessandro Gassmann, che sul proprio profilo Twitter si è espresso in maniera favorevole alla patrimoniale: di recente l'attore ha sostenuto che, soprattutto in momenti di difficoltà come quello post-pandemia, "chi ha molto, può e, secondo me dovrebbe, dare a chi è in maggiore difficoltà".

"Serve per crescita e sviluppo"

Carofiglio però tiene a sottolineare che la tassazione degli enormi patrimoni in una misura molto circoscritta "corrisponde ad un obbligo minimo di solidarietà senza il quale le società non si reggono". Da qui la necessità di modulare la patrimoniale "in forme ovviamente intelligenti e non punitive". Lo scrittore ha dunque proposto di individuare chi può pagarla senza incidere sulla qualità della vita personale: "Una persona che ha 500 o 1.000 appartamenti, e ce ne sono, che tipo di danno riporterebbe con la patrimoniale? Ovviamente nessuno". Mentre, a suo giudizio, i benefici potrebbero essere molteplici per la società e per l'economia italiana se una piccola parte di enormi patrimoni venisse redistribuita: "Aumenta la possibilità di spendere e quindi produce crescita e sviluppo".

"Il problema non viene capito"

Vietato opporsi alla patrimoniale. Non sono gradite repliche, negazioni e contrarietà. Infatti chi rifiuta l'idea di una patrimoniale, sempre secondo lo scrittore, "o è strumentale oppure è segno di una scarsa comprensione del problema". Per Carofiglio non si tratta né di aumentare le tasse sul reddito né di accanirsi nei confronti di una platea di cittadini in regola, ma di "operare su una minuscola parte ultra ricca della popolazione che ha tutto incluso il superfluo, un piccolo prelievo che serve a garantire un minimo etico di solidarietà". Una misura ritenuta "indispensabile" in una democrazia avanza, senza la quale "salta tutto".

Proprio nei giorni scorsi Sinistra italiana è torna all'attacco e ha rilanciato il tema della patrimoniale.

Lo schema della Next generation tax dovrebbe essere il seguente: si parte con lo 0,2% per i patrimoni da 500mila fino a 1 milione di euro, fino ad arrivare al 2% per quelli oltre i 50 milioni di euro. Ma il fronte rosso è stato subito fermato da Silvio Berlusconi che, in una lettera a ilGiornale in edicola oggi, si è esposto chiaramente: "Il nostro no è assoluto a qualsiasi forma di patrimoniale o di tassa di successione".

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