"Ogni volta che fanno il nome di Maurizio Lupi come candidato sindaco di Milano dicono che l'ha detto La Russa ed è vero. Poi mi sono zittito perchè ho capito che se l'avessi ripetuto sarebbe stato peggio". Ma il presidente FdI Ignazio La Russa (senza citarlo) torna a dare un assist. Al congresso regionale di Noi Moderati che si è riunito ieri a Milano, preceduto da una campagna di maxi affissioni con il volto del leader Lupi, ribadisce: "Io voglio un politico, lo dico apertamente. O troviamo un civico così capace e noto che il nome brilla subito, un Batman, o è un salto nel buio". Il "colonnello" FdI lancia "una doppia proposta". I coordinatori regionali "riuniscano entro l'estate gli Stati generali della politica, per definire programma e squadra" e "non scegliamo solo il nome politico ma accanto lanciamo subito quattro assessori civici, che non si candidano con nessuno". Citando due dei nomi un pole a sinistra per il voto del 2027 dice: "Al dem Pierfrancesco Majorino e a Mario Calabresi, con doppio rispetto per il cognome che porta ma con il dubbio sulle sue capacità amministrative, dobbiamo rispondere con un terzo di una supergiunta capace, scelta prima e sottoposta agli elettori". Il congresso di Noi Moderati diventa i il primo cantiere del centrodestra verso le Comunali. Il titolo è "Milano merita risposte" e sul palco si apre un confronto tra i segretari lombardi Carlo Maccari (FdI), Massimiliano Romeo (Lega), Alessandro Sorte (Forza Italia) e Alessandro Colucci (Nm). E lo "schema" La Russa deve superare in primis le resistenze di Fi che da tempo preme per un civico. E sul palco si apre uno scontro sull'apertura ad Azione, corteggiata a lungo da Fi. Sorte ribadisce che per vincere a Milano dopo tre giunte di sinistra "bisogna allargare al centro e anche ai delusi Pd che si sentiranno sempre più ghettizzati nel campo largo" mentre "è irricevibile un'alleanza con Vannacci". Colucci ribatte che "è un errore inseguire alleanze improbabili" e Lupi più netto risponde agli azzurri che "l'allargamento è una cosa positiva ma non bisogna rincorrere la fidanzata che non vuole fidanzarsi, e Calenda ha detto chiaro solo pochi giorni fa che sostiene Beppe Sala da tanti anni e continua a sostenere il centrosinistra. Convinciamo piuttosto i suoi elettori".
Lupi glissa sulla candidatura: "Siamo tutti a disposizione, credo che anche La Russa, Salvini". Ma la linea è netta: "Un sindaco politico e non imporre nomi dall'alto". Anche il leghista Romeo rivendica il ruolo dei dirigenti locali: "Portiamo noi una proposta ai leader".