Elezioni politiche 2022

"Attacco alla democrazia". Blitz Pd sulle nomine: così occupa tutte le poltrone

Francesco Lollobrigida di FdI ha rivelato l'ultimo tentativo della sinistra di mantenere il potere con "decine di nomine dell'ultimo minuto, inutili e costosissime"

"Attacco alla democrazia". Blitz Pd sulle nomine: così occupa tutte le poltrone

In questi ultimi giorni in cui tecnicamente la sinistra può ancora avere potere decisionale, è iniziata la grande corsa per l'assalto alle poltrone. Francesco Lollobrigida, in un'intervista rilasciata al quotidiano Libero, ha spiegato bene cosa sta accadendo nei Palazzi in attesa che si insedi la nuova maggioranza. "C'è un tentativo del corpaccione politico della sinistra, coperto dalla burocrazia, di occupare tutte le poltrone rimaste e avvelenare i pozzi", ha spiegato il capogruppo di Fratelli d'Italia, uno dei più fidati collaboratori di Giorgia Meloni, che ha definito quella che si sta delineando una "situazione imbarazzante".

Francesco Lollobrigida, infatti, ha rivelato che la sinistra è impegnatissima nel concludere "decine di nomine dell'ultimo minuto, inutili e costosissime, per mettere al sicuro amici e fidati, assicurando loro posizioni economiche e di potere". È chiaro l'obiettivo, ossia occupare il feudo per continuare ad avere potere decisionale anche con la nuova maggioranza: "Questo è, tecnicamente, un attacco alla democrazia". Non usa mezze misure Francesco Lollobrigida nel denunciare ai cittadini quanto sta accadendo a Roma, nei Palazzi inaccessibili al popolo, dove la sinistra tenta gli ultimi colpi.

Una sinistra che, finora, ha fatto tutto fuorché gli interessi del Paese. Esemplare il viaggio lampo di Enrico Letta in Germania, dove il segretario del Pd è andato "a pietire un attacco contro la destra che stava per vincere", riassume Lollobrigida. Un comportamento che pone di fatto l'Italia in una condizione di sudditanza: "È così che si fanno gli interessi del Paese, delegittimando a livello internazionale chi governa? Poi non dobbiamo stupirci se ci attaccano".

Quella stessa Germania dalla quale Enrico Letta è andata a piangere, viene definita dal capogruppo di Fratelli d'Italia come "il Paese più antieuropeista dell'Unione", come dimostra la sua gestione della crisi del gas, "dove va da sola e lavora contro una soluzione comune". L'atteggiamento della Germania è sintomatico di quanto avvenuto in Europa negli ultimi decenni, spiega Francesco Lollobrigida: "Trent' anni fa l'Italia era la quarta potenza industriale al mondo e la Germania, reduce dalla riunificazione, era in grave difficoltà. Ora Berlino è ricchissima e noi ci siamo impoveriti, eppure facciamo tutti parte del medesimo consesso". Il motivo di questo cambiamento di equilibri, per l'esponente di FdI, è chiaro: "le regole del gioco facilitano qualcuno a danno di altri. Alla sinistra è sempre andato bene così, a noi no".

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