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"Gli audio? Calunnie per intimidirmi. Ridicolo mettere in discussione il mio atlantismo"

Il Cav ribadisce la linea di Forza Italia: "Coincide con quella del governo italiano, dell'Unione europea e dell'Alleanza atlantica"

Berlusconi: "Gli audio? Calunnie per intimidirmi. Ridicolo mettere in discussione il mio atlantismo"

Nessuna libera interpretazione sulla guerra in corso tra Ucraina e Russia. Così Silvio Berlusconi si esprime in seguito all'audio emerso sul conflitto militare e che risale a una recente riunione tra i deputati azzurri. Il Cav, intervistato dal Corriere della Sera, ha ribadito la linea di Forza Italia e ha colto l'occasione per rimarcare con forza una dura condanna alla Russia: "La mia posizione coincide assolutamente con quella del governo italiano, dell'Unione europea, dell'Alleanza atlantica, dei nostri alleati americani, ed è di netta condanna dell'attacco militare contro uno Stato libero e sovrano".

La condanna alla Russia

L'ex presidente del Consiglio ha fatto notare che in questi mesi il partito azzurro, sia nel Parlamento italiano sia in quello europeo, si è già espresso seguendo queste orme: "Se hanno un valore gli atti politici e istituzionali, e non i pettegolezzi, non vi dovrebbero essere dubbi". Allo stesso tempo non ha rinnegato i passati rapporti di amicizia con Vladimir Putin, "che hanno portato a risultati importanti, sempre conseguiti in pieno accordo con i nostri alleati dell’Occidente, come il trattato del 2002 a Pratica di Mare che mise fine dopo oltre cinquant'anni di angosce alla Guerra Fredda e il mio intervento nel 2008 per evitare l'invasione russa della Georgia".

Berlusconi ha fatto notare che però ora le circostanze sono cambiate. Già ieri aveva specificato che il suo discorso si riferiva a una preoccupazione generale e dunque il racconto andava inquadrato in un contesto più ampio: "Ragionamento che si concludeva con la condanna dell'invasione russa e con l'auspicio di una soluzione negoziata, che ponga fine a questo massacro e che tuteli i diritti del popolo ucraino".

La stoccata alla sinistra

Nell'intervista ha colto l'occasione anche per esprimersi contro il Partito democratico che, va ricordato, alle elezioni politiche ha condiviso la stessa coalizione di Sinistra italiana: "È davvero paradossale e anche ridicolo, che si permetta di criticarmi proprio chi - come il Pd - appena un mese fa si è presentato alle elezioni con l'estrema sinistra di Fratoianni, che vota contro la Nato in Parlamento".

La convinzione di Berlusconi è che gli audio siano stati divulgati volutamente "senza conoscere il senso globale delle mie parole, con il solo scopo di diffondere calunnie e disinformazione". La sua considerazione non è rivolta agli organi di informazione, ma a chi ricorre a un metodo del genere per tentare di screditarlo: "Non si illudano, non mi sono fatto intimidire da ben altre aggressioni. Però è avvilente, e poco rispettoso degli italiani, ridurre a questo la discussione politica".

Il nuovo governo

Il presidente di Forza Italia ha toccato pure il tema della nascita del nuovo governo: oggi iniziano le consultazioni e domani il centrodestra unito salirà al Quirinale per proporre il nome di Giorgia Meloni come premier. Nel frattempo vanno avanti i ragionamenti informali sui prossimi ministri. Per la Giustizia gli azzurri vorrebbero puntare su Maria Elisabetta Alberti Casellati, considerata "una figura di alto profilo istituzionale" in grado di dare "le più adeguate garanzie". Ieri Berlusconi ha incontrato Carlo Nordio, anche lui in lizza come Guardasigilli: "È stata l'occasione per riannodare i fili di un'antica conoscenza, ho incontrato una persona di grande spessore giuridico che ho sempre stimato ed apprezzato".

Il Cav ha chiesto pari dignità con la Lega per la rappresentanza nell'esecutivo, ricordando che il centrodestra "è fatto di tre forze politiche, ognuna delle quali è numericamente e politicamente essenziale alla vita del futuro governo". Quanto ai rapporti con Giorgia Meloni ha voluto rassicurare che non si tratta di dissidi, "ma di normali discussioni fra forze politiche alleate, leali, ma diverse fra loro". "Le divisioni vere continuiamo a vederle fra i nostri avversari della sinistra", ha concluso Berlusconi.

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