"Contro la repressione, la solidarietà non si arresta". Anche la sinistra di Ravenna cerca di farsi sentire, nel coro di solidarietà con Mohammad Hannoun e con gli altri arrestati nell'ambito dell'operazione sulla sospetta "cellula italiana" di Hamas.
C'è una incredibile omogeneità nei movimenti pro Pal. E così, anche la lista di sinistra del capoluogo romagnolo (sotto le cui insegne, alle Comunali di maggio, si sono presentate Rifondazione Comunista, Potere al popolo, Comunisti e civici antagonisti, attestandosi al 3%) ieri ha convocato un sit-in in piazza del Popolo con queste parole d'ordine. Per promuoverlo, ha pubblicato in rete una sorta di "francobollo" virtuale dedicato al presidente dell'Associazione dei palestinesi in Italia, Hannoun, ritratto sorridente col suo volto rassicurante incastonato in una trama ispirata alla "kefiah" palestinese che contiene anche lo slogan "Basta complicità". L'iniziativa della sinistra ravennate è stata infatti abbinata a una raccolta di firme indirizzata al Consiglio regionale dell'Emilia Romagna.
Cosa vuole la petizione? Quello che nei mesi scorsi moltissimi Comuni in mano alla sinistra hanno chiesto, per iniziativa spesso delle componenti più estreme, o a volte direttamente del Pd: rompere con Israele.
Boicottare, mandare all'aria le relazioni economiche, fermare gli scambi, interrompere gli acquisti di beni e servizi dalle aziende israeliane, sospendere la partecipazione di enti e aziende Israeliane alle manifestazioni fieristiche. Insomma, fare tabula rasa di ogni rapporto con lo Stato ebraico. La solita solfa oltranzista e ostile con cui gli antisionisti militanti hanno coperto di vergogna tante amministrazioni locali italiane dopo la guerra di Gaza.
Sempre il gruppo di "Ravenna in Comune", d'altra parte, di recente ha proposto più volte di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, discussa - a dir poco - relatrice Onu sui territori palestinesi che la sinistra ha eletto a madrina e protettrice del movimento pro Pal, prima del fuggi-fuggi che ha fatto seguito ai suoi incresciosi scivoloni su Liliana Segre e sulla stampa, stigmatizzati
anche da larga parte del Pd. Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni aveva incontrato Albanese il 26 settembre elogiandola, poi la maggioranza di centrosinistra in Consiglio si è mostrata divisa e incerta sul da farsi.