"Delmastro ci ha fatto beneficenza. Ci ha aiutato perché in quel momento ero incensurato, ero stato appena assolto".
È il giorno della versione di Mauro Caroccia, e della figlia 19enne Miriam, interrogati dalla Dda di Roma che li accusa di intestazione fittizia di beni e riciclaggio, aggravati dall'agevolazione del clan mafioso dei Senese. Oltre due ore di interrogatorio per ricostruire anche i rapporti con l'ex sottosegretario alla Giustizia, non indagato. Mauro Caroccia è stato condannato in via definitiva come prestanome del clan. Con la 19enne Miriam Caroccia, l'ex sottosegretario Delmastro e altri tre esponenti di Fdi piemontesi erano entrati, nel dicembre 2024 nella "5 forchette Srl", capitale sociale 10mila euro, con cui era stato aperto il ristorante la Bistecchiera d'Italia sulla Tuscolana a Roma.
Quando Caroccia è stato condannato hanno ceduto le loro quote. Ieri i Caroccia hanno respinto l'ipotesi accusatoria secondo cui il locale fosse legato alle attività illecite dei Senese. "Delmastro ha fatto beneficenza a Mauro Caroccia - ha spiegato il legale dei Caroccia, Fabrizio Gallo - La famiglia in quel momento era in forti difficoltà economiche e lui entrò nella società mettendo circa 45mila euro per l'acquisto della strigliatura del locale. L'intera operazione commerciale della srl non coinvolge assolutamente la famiglia Senese". Non solo, Delmastro "partecipava anche al pagamento dell'affitto, che arrivava dal conto aperto a Biella per il ristorante". Come si sono conosciuti i Caroccia e Delmastro? "Tra il 2022 e il 2023, perché era cliente del locale - precisa l'avvocato - Si sono piaciuti, l'ha cominciato a frequentare e poi hanno deciso di aprire quando Caroccia non aveva più possibilità di poter continuare perché aveva avuto uno sfratto". Delmastro, stando a quanto dice il legale, "ci andava mangiare con gli uomini della scorta, ed è stato l'unico a tendere una mano a Mauro Caroccia, a cui nel 2019 era stato bruciato il ristorante: nonostante abbia chiesto aiuto a tutti, è stato abbandonato e ha subito ulteriori aggressioni e incendi. È una vittima della criminalità organizzata". Quanto ai rapporti con i Senese, Caroccia li conosce "da 30 anni". Erano "clienti e uno dei figli ha lavorato nel locale". La figlia 19enne, ha spiegato ai pm che alla Bisteccheria faceva la cameriera.
"Questa storia - avrebbe aggiunto - mi sta rovinando la vita, ricevo minacce sui social, mi danno della mafiosa, sono distrutta".Ieri il comitato etico di Montecitorio ha deciso di sanzionare Delmastro con la "censura" per la tardiva dichiarazione agli uffici delle sue quote nella Srl, arrivata solo pochi giorni fa.