Berlusconi torna in Europa: "Centrodestra lontano da estremismi"

Il leader azzurro torna a Bruxelles in presenza e garantisce: "Con Draghi rapporto solidissimo"

Berlusconi torna in Europa: "Centrodestra lontano da estremismi"

Dopo essersi ripreso da lunghe settimane di convalescenza e riposo forzato a causa delle sue condizioni di salute, peggiorate dopo aver contratto il Covid-19, il cavaliere Silvo Berlusconi ha comunicato stamani su Instagram il suo ritorno di persona ad un vertice del Ppe. Il leader di Forza Italia ha infatti spiegato sulla sua pagina social di trovarsi a Bruxelles insieme al coordinatore azzurro Antonio Tajani e dalla fidanzata Marta Fascina: "Finalmente ritorniamo in presenza!", ha postato sotto la foto pubblicata per i suoi followers. Proprio nel corso della giornata di ieri, l'ex premier aveva partecipato ad una riunione con gli altri leader del centrodestra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, invitati per pranzo a Villa Grande. L'incontro si era concluso positivamente.

Il rapporto con l'Ue

Raggiunto dai cronisti prima del meeting del Partito popolare europeo, il leader di Forza Italia ha dichiarato di essersi recato a Bruxelles con un omaggio per Angela Merkel, con la quale ha riconosciuto di aver avuto una collaborazione positiva: "Ho un appuntamento con lei, con cui ho avuto modo di collaborare in questi anni sempre con un atteggiamento positivo e molto amico nei confronti del nostro Paese".

Il cavaliere ha poi toccato la questione Polonia, in questi giorni in contrasto con l'Ue. Secondo Berlusconi è necessario proseguire con le trattative, lasciando da parte le sanzioni, nei confronti delle quali si è dichiarato contrario. Adesso è necessario un chiarimento: "Evidentemente bisogna trattare ancora. La Polonia ha sottoscritto un trattato in cui ha accettato che la legislazione Ue prevalesse sulla legislazione nazionale. Dobbiamo approfondire e chiarire con loro".

Quanto al destino dell'Unione europea, Berlusconi ha auspicato che questa si diriga verso una politica estera unica, con delle forze militari unite. "Soltanto così l'Ue, diventando anche protagonista militare sulla scena mondiale, potrebbe e potrà con gli Stati Uniti d'America, con la Federazione Russa, con l'Australia e con il Giappone, opporsi all'espansionismo cinese che in effetti dovrebbe preoccuparci tutti", ha spiegato.

L'ex premier ha anche dichiarato che l'Europa dovrebbe avviare la fabbricazione di microchip, che al momento vengono importati dalla Cina: "Credo che un domani potrebbe esserci una chiusura alle esportazioni di microchip dalla Cina e l'Europa dovrebbe farsi trovare preparata".

Il commento sull'Italia

Parlando invece della situazione italiana, l'ex presidente del Consiglio ha ribadito la propria fiducia nei confronti di Mario Draghi, col quale ha affermato di avere un rapporto solidissimo. Le posizioni sul certificato verde mostrate da alcuni esponenti del centrodestra potrebbero portare ad un avvicinamento dell'attuale premier alla sinistra? Il cavaliere lo esclude: "Draghi con me ha un rapporto antico e solidissimo. Io l'ho portato alla guida della Banca d'Italia, vincendo le obiezioni dell'allora ministro Tremonti. Sempre io, vincendo le voglie della Germania l'ho portato alla guida della Bce, e io ho pensato a lui per un governo di coalizione per superare l'emergenza del Covid".

Berlusconi ha inoltre precisato ancora una volta che il centrodestra è ben lontano dagli estremismi del passato, giusto per respingere le aspre critiche degli ultimi giorni, ed ha voluto rassicurare i leader europei. "I valori e le idee fondanti sono quelle portate da FI che è stato il soggetto federatore", ha dichiarato, spiegando che anche la Lega si è ormai allontanata dal sovranismo, anche se il percorso per arrivare al Ppe richiede tempo.

Quanto ai fatti avvenuti nel corso delle manifestazioni contro l'obbligo del Green pass, manifestazioni in cui si sono verificate anche delle violenze fra le forze dell'ordine ed i cittadini, il cavaliere si è schierato dalla parte del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, consigliando a Matteo Salvini di astenersi. "Io penso che Lamorgese sia un ministro di questo governo, che noi sosteniamo tutti convintamente questo governo. Quindi, suggerisco sempre di astenersi da prese di contrasto con i singoli ministri", ha infatti spiegato l'ex presidente del Consiglio.

La questione Quirinale

Nessun pensiero alla carica di presidente della Repubblica. Berlusconi ha dichiarato di sentirsi in forma, ma di non stare affatto aspirando al Quirinale. Mario Draghi? Potrebbe essere un ottimo candidato, ha spiegato il leader di FI, ma al momento l'ex presidente della Bce deve portare a termine il suo incarico come premier. "Sarebbe certamente un ottimo presidente della Repubblica. Mi domando se il suo ruolo attuale continuando nel tempo non porterebbe più vantaggi al nostro Paese", ha infatti affermato."Io? Mi sento in forma dopo un po' di acciacchi per il Covid, ma non ho un'idea al riguardo".

Il commento dopo il summit

L'ex presidente del Consiglio si è poi fermato ad un punto stampa subito dopo la conclusione della riunione del Ppe. Ai giornalisti che facevano domande, non ha voluto svelare che cosa ha regalato ad Angela Merkel, incontrata a margine dei lavori del summit. I due, tuttavia, si sarebbero ringraziati reciprocamente per gli anni di collaborazione. "L'ho ringraziata per tutti gli anni di supporto che ha dato sempre alle mie richieste per l'Italia, compresa l'ultima volta per quanto riguarda l'ammontare dei fondi che ci sono stati attribuiti con il Next Generation Eu, che sono superiori a quelli attribuiti a ogni Paese. E quindi tutto bene", ha raccontato Berlusconi.

Quanto alle accuse dei ministri di Forza Italia Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e Renato Brunetta, il cavaliere si è detto tranquillo: "Adesso torno indietro io, non succede assolutamente niente, nella maniera più assoluta. Sono veramente sereno al 100% non so cosa gli è preso a questi qua". Il leader di FI è sicuro del proprio ruolo anche all'interno dell'alleanza del centrodestra. Riferendosi a Giorgia Meloni ed a Matteo Salvini, ha infatti affermato: "Hanno la metà della mia età. Io sono il professore e loro gli allievi...".

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