"Voce unica, non sarà una fusione"

Il leader della Lega specifica: "Non parlo di fusioni, ognuno con la propria identità". E garantisce: "Insieme anche alla Meloni per vincere nel 2023"

Salvini: "Voce unica, non sarà una fusione"

La pista di una federazione del centrodestra resta sempre sul tavolo. A promuovere l'iniziativa nei giorni scorsi è stato Matteo Salvini, che aveva avanzato e sottolineato la possibilità di partorire una vera e propria federazione delle forze della coalizione, almeno di quelle che sostengono il governo guidato da Mario Draghi. L'intenzione è quella di creare magari gruppi unici alla Camera e al Senato che, grazie a un lavoro di coordinamento, consentirà di arrivare ad esempio a conferenze stampa comuni e a iniziative legislative nel segno dell'unità. Una occasione per compattare e rafforzare il centrodestra, facendo sintesi per evitare fughe in avanti.

"Una voce unita"

A tornare a parlare della questione è stato il leader della Lega, che intervenuto ai microfoni di Mezz'ora in più su Rai 3 ha tenuto a precisare alcuni aspetti fondamentali: "Non parlo di fusioni o di annessioni, ma di una collaborazione già da domani". L'ex ministro dell'Interno lo reputa un passo in avanti fondamentale per accelerare concretamente su tematiche cruciali come lavoro, salute e sviluppo. Un obiettivo che potrebbe essere difficilmente raggiunto se si continuerà a rimanere divisi in diversi gruppi. "Mettere insieme le energie migliori perché dall'altra parte ci sono proposte di tasse. Sarebbe utile anche a Draghi e al Paese avere una voce sola, mantenendo ciascuno la sua identità. Uniti si vince", è la linea tracciata da Salvini.

Nella giornata di martedì i leader si riuniranno per chiudere la partita dei candidati sindaci e dunque la prossima settimana sarà anche l'occasione per iniziare a discutere di una forma di coordinamento della federazione: "Poi faremo una sintesi, io non impongo nulla. La mia è una proposta di una forza unica che può essere la prima in Parlamento, in Italia, nelle Regioni, in Europa". La federazione, sostiene il numero uno del Carroccio, non è da intendersi come "un'operazione partitica per la campagna elettorale, per inventarsi un nuovo simbolo", ma sarà invece "una messa in comunione di valori".

Salvini però ha tenuto a precisare che nel futuro del centrodestra sarà comunque compresa Giorgia Meloni: "L'alleanza con Giorgia Meloni, che è un'amica, era e rimane il futuro del centrodestra a livello nazionale. L'obiettivo è di arrivare a vincere tutti insieme le elezioni penso nel 2023". La leader di Fratelli d'Italia si è detta piuttosto scettica sull'ipotesi di una fusione tra Lega e Forza Italia: "Ho sempre creduto che le diverse sfumature nel centrodestra siano un valore aggiunto e non un problema. Credo poco alle fusioni a freddo, ma se fanno questa operazione la guarderò con rispetto".

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