Verso il coprifuoco alle 22. "Subito vertice per nuove misure"

Il ministro Dario Franceschini, capo delegazione Pd al governo, ha chiesto ieri al premier Conte una riunione per decidere nuove misure nazionali per contenere il contagio da coronavirus

Verso il coprifuoco alle 22. "Subito vertice per nuove misure"

"Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione appena sarà rientrato da Bruxelles per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d'intesa con le Regioni". A dirlo è il ministro Dario Franceschini, capo delegazione Pd al governo.

Franceschini, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, fa parte di quella parte dell'esecutivo più favorevole ad attuare una "linea dura" nel contrasto alla pandemia da coronavirus. Con l'aumento dei contagi, all'interno del governo e di una parte della comunità scientifica, si paventa la possibilità di proclamare un nuovo periodi di quarantena. A mettere in allarme il ministro Franceschini è stata la presa di posizione del Comitato tecnico scientifico (Cts) secondo il quale sarebbe necessario adottare misure più stringenti. Tra le ipotesi, secondo quanto riferisce Repubblica, ci sarebbe quella di un introdurre una sorta di 'coprifuoco' anche in vista del week end e si starebbe pensando anche di reintrodurre la Didattica a distanza, almeno per le scuole superiori. Il vertice, a causa di una serie di impegni del premier Conte (tra cui il funerale della presidente della Regione Calabria Jole Santelli), non potrà tenersi prima di questa sera.

Intanto, il segretario del Pd esprime "solidarietà e vicinanza" al governatore della Campania, Vincenzo De Luca che, preoccupato per l'aumento dei contagi nella sua Regione, ha disposto la chiusura degli istituti fino al 30 ottobre. Un decisione definita "gravissima" dal ministro Lucia Azzolina e dal premier Conte secondo cui"chiudere così non è la soluzione migliore". Dal Pd, inoltre, per bocca della responsabile scuola Camilla Sgambato, si fa presente che: "Alcune regioni stanno in questi giorni decidendo di chiudere le scuole in via precauzionale. Pertanto lo svolgimento di concorsi in questa fase di aumenti esponenziali della curva del contagio da Covid, espone a rischi enormi". La Sgambato, poi, aggiunge: "Non si può non prendere atto che siamo di fronte alla stessa, se non peggiore, situazione di quando il concorso fu rinviato. E dunque riflettere sulla necessità di spostarlo a tempi migliori sotto il profilo sanitario ci sembra la cosa più opportuna da fare. Invitiamo il Governo ad una rapida riflessione in tal senso".

Il timore dei dem è che si proceda a macchia di leopardo, con chiusure differenziate nelle varie Regioni. Dopo la Campania, potrebbe essere la Lombardia a procedere con misure più restrittive, come chiede anche il leader della Lega, Matteo Salvini, il quale ammonisce: "Dire forse lockdown a natale è un crimine contro il popolo". L'assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione della Regione Lombardia, Davide Caparini, al termine della riunione convocata questa mattina della Conferenza Stato-Regioni, ha chiesto "l'immediata convocazione della cabina di regia per risolvere due questioni fondamentali per contrastare la diffusione del virus: la didattica a distanza per le classi superiori e lo scaglionamento degli ingressi nelle scuole per evitare gli affollamenti sui mezzi pubblici". "Sono misure che la Lombardia aveva chiesto di adottare già da maggio in vista della riapertura delle scuole", ha concluso Caparini.

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